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Petrone: “Salvatore Caturano è un ragazzo spogliatoio”

La redazione di Hurrà Grigi ha incontrato Mario Petrone, ex allenatore di Capri Isola Azzurra, Calangianus, Tempio, Msida Saint-Joseph, Nuorese, Lumezzane, San Marino, Sanluri, San Marino, Bassano Virtus, Ascoli, Catania, Pisa e Rimini 

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Petrone che tipo di mercato sarà quello di gennaio per la Serie C?

E’ doveroso fare una distinzione dei tre gironi di Serie C perchè, ovviamente, tuuti e tre vivono situazioni completamente diverse.
Nel girone A, dove si trova il Monza, le squadre stanno cercando di programmare i playoff in quanto il mercato è più importante per quelle compagini che lottano per non retrocedere. Qualche correttivo verrà portato da parte di quelle compagine che cercheranno, tramite i playoff, di raggiungere la Serie B. La Carrarese deve recuperare quei due /tre elementi che sono infortunati. L’Alessandria è partita bene ma ha avuto un calo anche se, con Novara e Siena, la reputo in grado di ambire a giocarsi gli spareggi promozione fino alla fine.
Nel gruppo C, la Reggina vive la stessa situazione del Monza: per la prima piazza ritengo che i giochi son fatti. La squadra allenata da Toscano ha un’organico completo. Possono fare poco se non lasciare spazio a qualche giocatore che chiede di essere ceduto. Ci sono quelle tre/quattro piazze che getteranno le basi per preparare al meglio i playoff. Il Bari credo che sarà la squadra che farà il mercato più importante di tutti: la squadra di Vivarini, se non ci riuscirà, da subito, ad andare in Serie B, è destinata a fare il salto di categoria.

Un profilo seguito dalla società Alessandria, per quanto riguarda l’attacco, è Salvatore Caturano, suo giocatore ad Ascoli. Che tipo di calciatore è? Quali sono le sue caratteristiche?

Salvatore Caturano è un ragazzo d’oro, un ragazzo spogliatoio. Può sembrare un ragazzo introverso però si fa volere bene e da tutto quello che ha per la causa. Dal punto di vista tecnico è un calciatore che può giocare in un attacco a tre o in un attacco a due. Secondo me gli si addice maggiormente un attacco a due con una punta strutturata che gli possa aprire spazio. Ha giocato in entrambi i modi con il trequartista alle spalle. E’ un giocatore completo e credo che, per ambire al salto di categoria, Caturano è un elemento troppo importante in Serie C. Se dovesse l’Alessandria riuscire a piazzare questa entrata sarà uno dei colpi più importanti di questo mercato di gennaio. Io lo reputo uno dei giocatori migliori in Serie C.

Non può essere considerato un fattore negativo il scendere di categoria a gennaio per un’atleta: quale è la sua opinione?

Di solito a gennaio, con le società con le quali ho lavorato, ho sempre chiesto uno/due elementi. Reputo che la maggioranza del lavoro va fatto a giugno e il cosiddetto mercato di riparazione deve essere veramente un mercato di riparazione: non deve essere un mercato in cui si stravolge completamente l’organico perché, se invece cosi avviene, significa aver toppato completamente la preparazione della squadra nei mesi estivi. Le motivazioni da parte dell’atleta che vede un progetto tecnico e quindi determinati obiettivi che gli vengono prefissati dalla società, che lo contatta, rappresentano i motivi che fanno la differenza. Noi allenatori e giocatori siamo imprenditori di noi stessi. L’obiettivo primario è quello di giocare e di primeggiare perchè il soggetto deve guadagnarsi, come diciamo in gergo, la pagnotta. Gestire le varie situazioni in modi diversi lo reputo un sinonimo di grande professionalità e dal punto di vista umano di un giocatore responsabile. Ritengo che nel mercato di riparazione si deve andare ad acquistare il calciatore proprio per ritoccare l’organico che è stato fatto a giugno in cui manca qualcosa.
Quando allenavo il San Marino avevo bisogno di una punta strutturata fisicamente, in organico avevamo D’Antoni e Lapadula che fino a un certo periodo stavano facendo bene ma necessitavamo di caratteristiche diverse ed abbiamo completato l’organico con Michele Tarallo.
Cosa che non ho potuto fare ad Ascoli dove chiesidi avere una punta come Lapadula ma la società non mi accontentò e si optò per un’altra scelta.
Il mercato di riparazione deve essere una sessione in cui si completano i reparti dove effettivamente, o per infortunio o per mancanza, si va a sopperire. Le squadre che stravolgono tutto a gennaio hanno fallito nei mesi estivi.

In questa stagione 2019/2020 come giudica il livello qualitativo della Serie C?

Nel girone A, togliendo il Monza che si sapeva essere una squadra molto forte e sta facendo un campionato a parte rispettando i pronostici della vigilia. Sono meravigliato del fatto che non riescono a dare continuità il Novara, la Carrarese, il Siena, l’Alessandria che hanno perso punti nel corso del loro cammino.
Nel girone B il livello qualitativo è più o meno sullo stesso livello. La continuità che sta dando il Vicenza la ha avuta il Padova a inizio della stagione ma questo è, a mio parere, un girone che si deciderà a poche giornate dalla fine della stagione perché il livello qualitativo è molto alto. Nel girone B c’è molto equilibrio qualitativo.
Nel girone C si sono staccate quelle quattro/cinque squadre che faranno fatica a salire la china. Il Bari dirà la sua fino alla fine attraverso i playoff. Una piazza come Teramo che può sembrare, a detta di tutti, normale ha una società che ha investito tantissimo. E’ un girone destinato a salire di livello perché ci sono realtà da un valore troppo importante.