Alessandria Calcio, da dove ricominciare l’anno prossimo?

alessandria calcio grigiDopo la deludente prestazione di ieri sera contro la Pro Patria possiamo dire che il campionato dell’Alessandria Calcio è terminato. Un campionato deludente come nessun altro visto in precedenza. Fatto di gioie (i derby contro la Pro Vercelli ed il Novara) e di dolori (troppi).

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È giunta l’ora, quindi, di iniziare a pensare al futuro perché una stagione come questa nessuno (giornalisti e tifosi) la può sopportare. Una stagione frutto della mancanza di un progetto che solo il Presidente e Soldati hanno visto.

Allora come fare per ripartire? Sicuramente azzerando completamente l’area tecnica e ricostruendola da capo con uomini che sanno fare calcio perché è impensabile lasciar fare la squadra ad un DS che si è specializzato in ambito amministrativo, tanto vale allora farla fare a Toti che ha la stessa qualifica. Serve un DS di esperienza per poter allestire una squadra di calcio ed in questo momento è assente.

Poi serve un leader perché nello spogliatoio di quest’anno non esisteva. Serve una difesa che sappia difendere, quindi è il caso di far tornare Giacomo Sciacca (a cui facciamo anche gli auguri visto che oggi è il suo compleanno). Serve un preparatore atletico che sappia preparare i giocatori, perché una ventina (o forse di più) di infortuni muscolari sono troppi. Serve un allenatore che sappia costruire un gruppo, perché per tutta la prima parte del campionato il gruppo non esisteva (e si è visto!). Serve un portiere (chi se ne frega del minutaggio dei giovani!) che sappia parare e che non dorma sul campo. Ci sarebbe stato Ionut Pop ma non si capisce il motivo per cui non possa essere usato mai. Servono degli attaccanti che la buttino in rete perché quest’anno di attaccanti buoni avevamo solo Manuel De Luca che, però, se ne andrà. Serve un centrocampo che passi la palla in avanti. A gennaio avevamo preso Riccardo Chiarello ma, purtroppo, si è rotto. Per fortuna sarà con noi fino al 30 giugno 2021.

In poche parole serve una squadra perché Alessandria, l’Alessandria e i tifosi la meritano. Una squadra che possa garantire quell’obbiettivo che tutti noi vogliamo da anni e che non riusciamo mai a raggiungere. Non si costruisce una squadra con i grandi nomi, ricordiamocelo, ma con in giocatori buoni. E a parte casi eccezionali (che da noi, comunque, non hanno reso) non li abbiamo mai avuti.

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