Orgoglio Grigio risponde al DS: “Sappiamo soffrire!”

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Lo avevamo detto in trasmissione domenica sera: la richiesta del DS Massimo Cerri ai tifosi di evitare le contestazioni e di “soffrire insieme per gioire in futuro” sarebbe potuta essere un’arma a doppio taglio. Ed in effetti così è stato.

I tifosi, infatti, si sono sentiti offesi dalle parole del Direttore Sportivo e sui social hanno manifestato tutto il loro sdegno. Anche Orgoglio Grigio oggi tramite le colonne de Il Piccolo ha fatto sentire la propria voce. “Ognuno – si legge nel comunicato pubblicato sul numero di oggi – ricopra il ruolo che gli spetta e si preoccupi di fare, bene, la sua parte. Chi deve gestire la società e allestire la squadra deve badare a questi compiti, che sono essenziali. Noi facciamo ciò che ci spetta, tifiamo, e non credo che abbiamo bisogno di lezioni. Mi sembra proprio che in più occasioni abbiamo dimostrato che siamo assolutamente all’altezza. Chi vuole insegnarci oggi pensi a valutare ciò che è di sua competenza e se è stato realizzato al meglio. Visti i risultati, non ci sembra proprio. L’intervento di Cerri avrebbe dovuto fermarsi all’analisi della partita. Le ultime frasi sono una ingerenza che non riteniamo né giusta, né fondata nei confronti di tifosi che, crediamo, in questi anni hanno dimostrato di aver imparato a soffrire e a sopportare, senza che qualcuno ci insegni come e con chi dobbiamo farlo”.

Come dare torto all’Associazione che riunisce tutti i gruppi della Nord? Sono più di 40 anni che i tifosi alessandrini dimostrano di saper soffrire. Forse è ora che i tifosi smettano di soffrire. Forse per loro è arrivato il momento di gioire. Forse non sono sbagliati gli interpreti in campo (che, infatti, scendono sul terreno affamati e alla fine della partita ricevono gli applausi della Nord) ma la guida. E questo è il pensiero che hanno molti tifosi.

Sono molte le squadre hanno tantissimi giovani in rosa (e i punti che abbiamo in classifica li abbiamo fatti proprio grazie ai giovani) però hanno una guida che sa farli rendere al massimo. I Grigi, invece, si affidano sempre al solito 3-5-2 che non fa perdere, ma neanche vincere. L’anno scorso ci lamentavamo che molti giocavano fuori ruolo ma quest’anno non siamo da meno. Con l’ingresso di Gemignani, Chiarello e Coralli, infatti, si potrebbe pensare di utilizzare un attacco a 3 con De Luca al centro servito da Coralli e da Sartore (che finalmente potrebbe rendere al massimo delle sue potenzialità senza preoccuparsi troppo di dover giocare fuori ruolo). Ma non solo. Un giocatore come Bellazzini, ormai, potrebbe entrare in campo alla fine della partita perché sembra già stanco quando parte dal primo minuto. Ora, però, c’è Chiarello che è giovane e ha grande qualità nelle giocate oltre che un’ottima corsa.

È preoccupante anche la situazione degli infortuni. Se escludiamo gli incidenti (Usel per la gamba rotta, Delvino per la frattura al setto nasale e Checchin per la pallonata in faccia) vediamo che si tratta solo di infortuni muscolari. Ma allora perché quest’anno nei Grigi ci sono tutti questi infortuni muscolari? Forse si è sbagliata la preparazione atletica estiva oppure si sta esagerando durante il campionato. Forse, infine, c’è un problema psicologico. Specialmente in casa.

Prima di chiedere ai tifosi di “soffrire insieme” allora la dirigenza dovrebbe interrogarsi su dove si è sbagliato e come porre rimedio per non dover soffrire ancora di più.

Intanto Orgoglio Grigio sta organizzando il pullman per la trasferta di Siena ma se il clima è questo potrebbe non essere raggiunto il numero minimo come in quasi tutte le scorse trasferte.

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