Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Questo Moccagatta non ci basta!

dsc_4965Diciamoci la verità: la vera festa di inaugurazione del “nuovo” Moccagatta è questa attesissima finale di Coppa Italia.

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Senza tanti lustrini ed effetti speciali, con un solo protagonista: il grande amore per questa squadra.

Non c’è bisogno di inventarsi niente: bastano i risultati sul campo per celebrare una maglia unica al mondo, la sua storia ed i suoi protagonisti di oggi e di ieri.

Al primo giorno di prevendita gradinata e tribuna hanno fatto registrare il tutto esaurito, con code di un paio d’ore per accaparrarsi gli ultimi tagliandi disponibili.

Ancora una volta i tifosi dell’Orso Grigio si sono dimostrati eccezionali: speriamo che, finalmente, tanto amore venga ripagato dal risultato del campo.

Consideriamo che la partita sarà anche trasmessa in diretta televisiva, eppure tutti i tifosi vogliono essere presenti perché puoi inventarti tutte le tecnologie del mondo, ma l’emozione di una partita vissuta sul campo è unica, irripetibile, insostituibile.

A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: ha avuto un senso questa ristrutturazione del Moccagatta che, di fatto, ne ha lasciato invariata la capienza (poco più di 6.000 posti)?

La finale di Coppa Italia è sicuramente un evento, anche per il fatto che non mettiamo un trofeo in bacheca da oltre 40 anni, ma ci sono traguardi ben più importanti: eppure è bastato questo appuntamento per scatenare una vera e propria corsa al biglietto.

Mi chiedo che cosa succederà quando giocheremo (e prima o poi succederà!) le gare decisive per la promozione alla serie B o quando magari disputeremo finalmente questa tanto sognata cadetteria!

Lo abbiamo già detto tante volte: si è fatto un grande investimento, che magari appaga l’occhio, ma in questo impianto continua a mancare la copertura del rettilineo e della curva nord!

Il vero problema, però, a parer mio, resta quello della capienza.

Oggi, purtroppo, non sono più i tempi di quell’Alessandria-Parma del marzo 1973 quando il Moccagatta riuscì ad ospitare (non si sa come) oltre 17.000 spettatori.

Al massimo i posti sono 6.000 e 6.000 devono restare.

Di questi 6.000, la curva nord ne può ospitare 1886, meno di un terzo: mi pare logico e facile prevedere che, come accaduto per questa gara, in occasione di partite di uguale, se non maggiore importanza, i biglietti vadano a ruba alla velocità della luce.

A quel punto o si acquista il tagliando per un’altra zona o si guarda la partita in TV.

Scegliere un altro settore, però, significa acquistare un biglietto più caro, cosa che non tutti possono permettersi: il calcio è lo sport più popolare del paese, non è giusto farlo diventare un prodotto d’elite. In tanti saranno costretti a rinunciare.

Aggiungiamo che, in caso di campionati più entusiasmanti dell’attuale, saranno in molti a voler fare l’abbonamento, cosa che ridurrà ulteriormente la possibilità di acquisto dei biglietti per la singola partita. A ciò potrebbe aggiungersi il problema di tifoserie ospiti particolarmente numerose. Per i tifosi grigi, ancora meno posti!

Già nella scorsa stagione, quando tutti ci eravamo illusi di assistere ad un campionato di vertice fino alla fine, la capienza della curva nord si era dimostrata largamente insufficiente e, con essa, quella di altri settori dello stadio.

Penso si possa dire che il meraviglioso tifo grigio sarebbe in grado di riempire costantemente una gradinata con una capienza almeno doppia dell’attuale curva nord: sappiamo quanti biglietti sono stati venduti, ma quanti sono coloro che sono rimasti a casa?

Ho veramente l’impressione che questa “ristrutturazione”, che tanti imprevisti ha anche dovuto affrontare, passerà alla storia come un’occasione perduta, tanto più da una dirigenza come l’attuale che vuole ed è sicuramente in grado di garantire un futuro luminoso all’Alessandria.

Con tutto il rispetto per il fascino e la storia del Moccagatta, si sarebbe potuta studiare una soluzione più rispondente alle esigenze del grandissimo e foltissimo tifo grigio, che è il vero protagonista dello spettacolo del calcio.

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