Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Bulls “Campioni allo Specchio”, un mattoncino di bronzo per continuare a costruire.

campioni-allo-specchio-2017-hgDomenica scorsa i Tori sono stati impegnati sul parquet del PalaCollegno nel tradizionale appuntamento con il torneo “Campioni allo Specchio” giunto all’edizione n. 24. I Bulls sono alla loro 13a partecipazione all’evento ideato dal coordinatore tecnico nazionale del basket Special Olympics Roberto Violante e in bacheca vantano ottimi piazzamenti, tra cui 4 ori l’ultimo dei quali conquistato nel 2014. Il livello dei team partecipanti è decisamente alto e Stasio e compagni sono chiamati a fornire prestazioni convincenti per confermarsi ancora una volta sul podio. Primo match di giornata contro i padroni di casa della Pandha che vanta nel roster ben 2 alfieri della nazionale azzurra agli ultimi mondiali americani, Giuseppe Mariano e Michele Salvati che vengono controllati a uomo rispettivamente da Kondi e Fishta. Assoluto equilibrio nella prima metà di gara che si chiude in parità. La partita è nervosa e la cura maniacale della fase difensiva a discapito delle soluzioni d’attacco contribuisce a tenere basso il punteggio. L’ultima frazione di gioco vede i Bulls avanti di soli 2 punti, ma la gestione attenta del cronometro e l’ottimo contributo di Scioscio dalla media distanza consentono ai Tori di condurre in porto l’incontro che si chiude con un +4. Secondo step di giornata versus i pinesi del Vivere Sport, una compagine tecnicamente in evoluzione, ma molto forte fisicamente sotto le plance con il centro Twahilo determinante nel colorato in più di un’occasione. L’ingrato compito di limitarne la verve offensiva spetta a Bragato e Stasio. I 10 punti a fine gara per il pivot avversario rappresentano comunque un risultato accettabile che consente ai Bulls di conservare una sostanziale parità fino al terzo periodo nel quale Fishta (15 punti per lui) contribuisce ad un mini break di +3 che Canuti e Petrozzi (per l’occasione in veste di partner) gestiscono fino alla sirena. Il prologo dell’ultimo match di giornata è all’insegna dell’incertezza: il Team Cuore Matto, sconfitto dalla Pandha, è costretto a vincere con uno scarto superiore ai 5 punti con i Bulls per conquistare la prima piazza. Ai Tori potrebbe anche bastare una sconfitta con il minimo scarto per conquistare l’oro grazie alla classifica avulsa, ma inutile speculare sul punteggio: primo obiettivo fornire una prestazione convincente contro una squadra sulla carta più forte per confermare la costante crescita delle ultime stagioni. I mandrogni partono concentrati e riescono ad imbrigliare le bocche da fuoco avversarie con una difesa a uomo molto efficace. Unica nota dolente la scarsa percentuale al tiro da sotto del pivot Bragato che, nonostante i progressi, deve ancora lavorare molto sui movimenti tipici del ruolo. La situazione di sostanziale equilibrio, Bulls sotto di 1 a fine terzo quarto, viene rotta nell’ultima frazione di gioco: Pravatà e soci, nonostante la convincente prestazione di Salice, si rendono protagonisti di un passaggio a vuoto che si concretizza nel -9 finale che significa bronzo per differenza canestri. Un gradino basso del podio che non può soddisfare atleti e staff ma restituisce comunque la motivazione per continuare a fare bene in vista del mese di maggio in cui i Bulls saranno chiamati ad un tour de force. Nel week-end del 7 in Belgio per un torneo internazionale, il 14 per le finali dello Special Basket a Senna Comasco e infine il 21 per il Trofeo di pallacanestro unificata “Città di Treviso”.

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