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A.C.F. Alessandria: Supremazia territoriale, ma solo un punto conquistato

Campionato Serie B girone A nona giornata d’andata

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A.C.F. Alessandria vs Amicizia Lagaccio

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Al campo “Ex Casermette” di Alessandria, l’undici di mister Cantone ha affrontato la quarta forza del campionato, che era reduce dalla sonante vittoria per 4-1 in casa dell’Atletico Oristano, mentre l’Alessandria aveva espugnato il campo del Saluzzo per 4-0. IL punteggio di 0-0 farebbe pensare, che la partita sia stata equilibrata, ma l’undici di Cantone ha avuto una supremazia territoriale. Però  alcune decisioni arbitrali hanno condizionato il match, e  hanno dato meno valore alla gara, rendendo le ventidue in campo più nervose. Dopo l’inferiorità numerica, che è avvenuta solo dopo sei minuti dall’inizio della ripresa, l’Alessandria ha retto bene  il confronto fino al termine. Con la contemporanea vittoria della Novese a Caprera, e la sonante vittoria dell’Empoli Ladies, l’undici di Cantone si vede raggiungere al terzo posto a quota 18 dal Ligorna. Domenica prossima l’Alessandria, affronterà  tra le mura amiche, in un match che si preannuncia interessante, l’Empoli Ladies e sicuramente saranno pronte al riscatto. Le ragazze di Cantone scenderanno poi in campo per l’ultima d’andata l’otto gennaio 2017 contro il Ligorna in trasferta.

Formazioni

ACF Alessandria: Asteggiano, Anselmo, Devecchi, Soragni , Marinoni, Bianco, Capra, Zella, Accoliti [Schiavi 56’ st], Amandola [Marigonda 88’ st], Barbesino [Zecchino 60’ st].A disposizione: Giribaldi, Minato, Garavelli,  Bergaglia.Allenatore: Cantone

Amicizia Lagaccio: Stevanin, Minopoli, Pittavino, Bonissone, Zambon, Baghino, Licco [Pesce 9’ st – Nasso 40’ st],  Merler, Bargi, Toomey [Fossa 45’ st], Del Francia.A disposizione: Accardo, Biringhelli, Del Verme, Viazzi. Allenatore: Napoli

Arbitro:  Ceriello di Chiari

Assistenti 1: Sanfino di Casale M.to;

Assistente 2:Shahini di Asti

Ammonite: Anselmo (ACF Alessandria); Bonissone (Amicizia Lagaccio)

Espulse: Zella (ACF Alessandria) 51’ st

Squadre

L’Alessandria scende in campo con la tradizionale maglia grigia e calzoncini neri. L’Amicizia Lagaccio con maglia verde e calzoncini neri

Cronaca

Le padrone di casa partono convinte e concentrate e iniziano a sbilanciare il gioco nella metà campo delle genovesi: al 4’ Soragni, su preciso assist di Bianco, spara una bomba che obbliga Stevavin a intervenire con i pugni e a buttare in angolo; dalla  bandierina è Zella che calcia direttamente in porta chiamando nuovamente  in causa  Stevanin che interviene, anche in questo caso di pugni.Al 7’ Barbesino aggancia al volo la sfera e la scaraventa in porta, l’ultimo difensore è vigile e agguanta.Scambio repentino di fronte e al 10’ la temibile Bargi sfida Asteggiano che neutralizza il tiro in tuffo.Al 37’ Soragni, dopo essersi liberata da tre marcatrici, cerca la porta, ma Stevanin le sbarra la strada.Al 45’ è Toomey che si libera e cerca il secondo palo, la sfera sfila sul fondo del campo.Il primo tempo termina a reti inviolate.Le squadre tornano in campo evidentemente caricate dai discorsi dei Mister.Al 3’ bella triangolazione iniziata da Zella per Capitan Amandola che serve Soragni, il pallone vola sopra la traversa.Al 4’ Zella calcia dall’angolo, nella mischia Anselmo ha la meglio e tocca di testa trovando Stevanin pronta.Al 6’ nella metà campo delle alessandrine, fuori dall’area di rigore, un contrasto spalla contro spalla fra Zella e una attaccante ligure viene interpretato dal Direttore di gara come un fallo su ultimo uomo, infatti estrae direttamente il cartellino rosso per il n. 8 dell’ACF Alessandria.Le ragazze di mister Cantone sono rimaste in inferiorità numerica, e questo ha portato inevitabilmente , ad un momento di scoramento e di disequilibrio; fortunatamente il carattere ha la meglio e le ragazze  si riposizionano e serrano i ranghi.Profetico l’incitamento di Marinoni “Manno”: ”Forza raga! Tiriamo fuori l’undicesimo che manca!”Al 9’ Soragni si libera e serve Capitan Amandola che calcia in porta centralmente incappando in Stevanin.Al 16’ bel duello fra Minopoli e Soragni che guadagna un corner, si incarica di calciarlo Anselmo, in area Soragni  al volo gira il pallone in porta trovando l’onnipresente Stevanin.Nuovo cambio di fronte, è il momento di Asteggiano che interviene al 20’, al 28’ e al 33’ in uscita di piedi ruba palla a Toomey.Al 40’ Soragni si libera da Minopoli e prova a sbloccare il risultato, Stevanin salva la porta con un intervento in due tempi .Alcune valutazioni in linea generale sono d’obbligo, oggi si incontravano Alessandria e Amicizia Lagaccio: squadre che si giocavano il terzo posto in classifica (senza  prendere in considerazione i primi due posti) del Campionato Nazionale di Serie B. Decisioni della terna arbitrale discutibili, ovvero non condivisibili, hanno in prima battuta sminuito il valore della partita e del  relativo campionato, mentre in pratica hanno creato disequilibri, confusione, nervosismo e reazioni da parte delle ragazze in campo, oltre a legittime critiche da parte del pubblico.Bisogna ammettere che le decisioni sono state “par condicio”, in quanto hanno di volta in volta danneggiato entrambe le compagini: il rosso diretto a Zella è parso “azzardato” in quanto non c’era fallo e comunque non era chiara azione da goal; allo stesso modo “poco comprensibile” il giallo sventolato ad Anselmo e Bonissone: quest’ultima è entrata un po’ dura su Anselmo per fermarla, ma Anselmo ha reagito con un calcione,  pur essendo ormai lontano il pallone, altri episodi di sviste clamorose non vengono elencati.Mister Cantone, scuro in volto, ripercorre così i  90 minuti: “Primo tempo durante il quale l’Alessandria ha gestito la supremazia territoriale, abbiamo avuto tre ottime azioni nei primi minuti e poi le ragazze hanno continuato a costruire. Il secondo tempo è iniziato con la discutibile espulsione di Zella (al massimo poteva starci un giallo)  questa decisione ha modificato profondamente gli equilibri in campo. Purtroppo c’è stato un momento di confusione, poi le 10 mandrogne hanno trovato il coraggio necessario e hanno tenuto per 40 minuti. Peccato che le partite possano ancora venir penalizzate da decisioni arbitrali  simili.”

Federica Ghisolfi

 

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