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Lega Pro, Girone A: il commento della 26° giornata

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L’analisi della 26° giornata di Lega Pro non può che partire dalla fine, ovvero dal Monday Night che ha visto coinvolte Alessandria e Cittadella e che ci ha lasciato parecchi spunti da cui trarre alcune conclusioni quasi definitive. Dal big match del Moccagatta, che per l’occasione ha fatto registrare il tutto esaurito, sono arrivate essenzialmente due conferme: il Cittadella è di un’altra categoria e l’Alessandria si è smarrita. Segnali che avevamo già ampiamente recepito da tempo ma che dopo la partita del Moccagatta suonano come sentenze. I granata aumentano a dieci i punti di vantaggio sulla seconda con la palese sensazione che ormai sia solo una questione di tempo a separare il Cittadella dala Serie B. E con il pass per la finale di Coppa Italia di Lega Pro ottenuto recentemente, l’idea di un “double” diventa decisamente realistica. E l’Alessandria? Un buco nell’acqua. Sarebbe dovuta essere la stagione della consacrazione e invece alla 26° giornata i grigi navigano a 16 lunghezze dalla vetta con un piazzamento playoff ancora tutto da sudare. Definire questa stagione fallimentare potrebbe essere un’esagerazione, considerati gli splendidi risultati ottenuti in Coppa Italia, però molti tifosi appaiono delusi da questa seconda parte di stagione che, viste le premesse, avrebbe dovuto assumere tutt’altra storia. L’unica speranza resta legata alla possibilità di conquistare i playoff, che rappresenterebbero il minimo sindacale per una rosa costruita per vincere e che invece da gennaio zoppica vistosamente.
Alle spalle del Cittadella, il Bassano sopravanza il Pordenone dopo aver meritatamente vinto lo scontro diretto. Un derby veneto che, come raramente accaduto nella storia, ha assunto una tonalità densissima, da alta classifica. Anche se per il Bassano lottare per la vetta non rappresenta più una novità: l’anno scorso, infatti, i giallorossi hanno concluso il campionato al secondo posto dopo aver condotto a lungo il girone A. E proprio questo fattore, in vista della lotta per i playoff, potrebbe far pendere la bilancia dalla parte degli uomini di Sottili, che a differenza delle avversarie indossano senza troppi problemi i pesanti panni da big. Il tutto nonostante l’addio a gennaio di Iocolano, non certo un giocatore qualunque per la categoria.
Mentre la Feralpi Salò comincia ad accusare i primi effetti collaterali di una fase invernale condotta a ritmi pazzeschi, il Padova, grazie a una serie importanti di risultati positivi, è giunto all’ingresso del ristorante buono, quello che garantisce l’accesso ai playoff. Un plauso per Giuseppe Pillon che ha ricomposto un puzzle totalmente sfasato, grazie a una chiara impronta di gioco e a una ritrovata solidità difensiva.
In fila alla griglia, degne di nota le sorprendenti vittorie di Renate e Lumezzane, mentre lo scontro diretto tra Albinoleffe e Cuneo vede i bergamaschi uscire vittoriosi dall’Atleti Azzurri d’Italia con allegata la lieve possibilità di poter ricomporre il gap rispetto al resto del gruppo.

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