e’ giusto esonerare mister Scienza dopo solo 4 partite?

scienza2E’ giusto esonerare mister Scienza a questo punto della stagione, ossia dopo sole 4 giornate di campionato, come molte indiscrezioni sembrerebbero ipotizzare?

Noi siamo dell’idea che sia meglio intervenire subito, piuttosto che trascinare una situazione incresciosa in cui pare che gli stessi giocatori abbiano espresso perplessità sulla scelte tattiche del tecnico. La passata stagione deve pur insegnare qualcosa.

Detto questo, è logico che non si debbano prendere decisioni affrettate e che sia opportuno soppesare con calma ogni elemento di valutazione. Noi esprimiamo le sensazioni dei tifosi che vedono svanire tutto l’entusiasmo estiva, con il Bassano a + 6 ed il Pavia a + 5 dopo quattro turni. Se si vuol vincere il campionato, bisogna cambiare subito marcia.

Quest’estate ci hanno martellato con il 4-3-3, per avere il “gioco d’attacco, propositivo, per fare male all’avversario, con una mentalità diversa”: gli unici che si sono fatti male, fino a questo momento, siamo stati noi. Con Cremonese e Lumezzane del 4-3-3 nessuna traccia, ma solo un punto in due partite.

Anche l’impiego degli uomini in attacco ha lasciato più di qualche perplessità sia a livello tecnico che tattico: in poche parole, nessuno sembra essere mai al suo posto e i titolari ruotano in modo apparentemente immotivato.

Certo, noi non siamo all’interno dello spogliatoio e non conosciamo la dinamica e le motivazioni di tante scelte apparentemente incomprensibili.

Tutto questo ritenendo, sulla base delle valutazioni di tutti gli esperti, che la rosa sia e resti, sulla carta, competitiva: o ci siamo sbagliati tutti ritenendo la campagna acquisti molto valida?

I nuovi arrivi sono diventati improvvisamente tutti bidoni? Non hanno voglia di impegnarsi? Non crediamo proprio.

E’ più probabile che il difetto sia nel manico. E’ giusto affrontare l’Albinoleffe già come l’ultima spiaggia e non come l’avvio di un nuovo corso? Lasciamo a Di Masi l’arduo compito di prendere una decisione, basata, speriamo, su elementi che noi non possiamo conoscere, ma che potrebbero anche trovare fondamenta valide nei sentimenti e nelle sensazioni degli uomini che ogni domenica indossano la maglia grigia.

 

 

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