Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Due cuori, la stessa sorte

IMG_0924Riprendere dopo la trasferta di Pavia é come ripartire dopo una fermata al distributore di benzina: più tranquilli, più sicuri, più determinati. Riprendere a San Valentino, oltre che ad essere un romanticissimo momento per tutti gli amanti dei Grigi, testimonia quanto il rapporto Amore-Grigi-Alessandria stia diventando sempre più solido. Riprendere al Mocca… È il massimo.
L’Alessandria ha promosso una riduzione per tutte le donne che, insieme ai propri mariti o fidanzati, verranno a vedere la partita: mossa sicuramente azzeccatissima, vedere più donne al Lucca sarebbe già un grande passo avanti, pensare che possa scoppiare qualche scintilla sotto il punto di vista calcistico, stimola e non poco. Tutto merito della ‘battaglia di Pavia’.
La partita contro la capolista (da tifosa che era allo stadio oserei dire ‘capolista ancora per poco, ora arriviamo noi’), oltre ad avere acceso gli animi durante la sua movimentata vigilia e oltre ad aver infiammato i nervi e l’adrenalina di coloro che erano al Fortunati, ha, come per magia, fatto scattare uno strano meccanismo grigionero nell’intera provincia.
Sui social, infatti, sono sempre di più i nuovi volti, giovani e meno giovani che si avvicinano a pagine, gruppi e blog sull’Alessandria: sintomo di una città che ci vuole credere e che inizia finalmente a mettere da parte tutti gli infondatissimi pregiudizi che avvolgono la nostra storia da davvero troppo tempo.
È bello essere in procinto di affermare che di gufi, ora come ora, non ce n’è più nemmeno l’ombra. Un’altra consapevolezza piacevole è l’evidente animo com cui nostri ragazzi hanno asfaltato l’attacco e in generale, la formazione pavese. L’immagine più bella di domenica sera, senza contare la Nord che come sempre ha dato spettacolo, è probabilmente Mezavilla che durante i minuti di festa dopo il triplice fischio, ha una mano sul cuore. Simbolo di uomini veri, di persone umanamente invincibili.
Tutti i tifosi Grigi, da quelli che guardano la partita dalle nuvole a quelli che non possono entrare allo stadio, meriterebbero di vedere quella mano sul cuore. Meriterebbero di assistere alla più pratica espressione di ‘due cuori la stessa sorte’, strettamente e non a caso legata a ‘mille voci fanno una voce che grida: ‘Alessandria non mollare mai’, perche lo giuro: in mille c’eravamo e sugli spalti era il delirio. Perché lo giuro: questi ragazzi non hanno mollato nemmeno di un centimetro.

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