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Quindicinale di calcio e non solo

Il giorno perfetto del PalaFerraris. Grazie a Bulls, NoviPiù e Angelico

EBW 2014Di Marco Petrozzi*. Ogni anno Special Olympics organizza la European Basketball Week, la settimana dedicata alla pallacanestro durante la quale ognuno, nella grande famiglia della pallacanestro continentale, si impegna ad accrescere le opportunità per gli atleti con disabilità intellettiva. Con il sostegno della FIBA, della Euroleague Basketball e dell’Unione Europea, sono più di 18.500 i giocatori a prendere parte a oltre 240 eventi nazionali e locali in 33 Paesi. In Italia oltre 4.800 atleti Special Olympics con e senza disabilità intellettiva scendono sui parquet di tutte le regioni per giocare la partita dell’integrazione.
E per festeggiare degnamente l’11ª edizione della kermesse cestistica europea, domenica 7 dicembre i Tori sono stati ospiti degli amici della NoviPiù sul parquet del PalaFerraris per la discesa in campo in occasione del derby che ha visto la Junior prevalere per 78 a 60 sulla formazione dell’Angelico Biella, a conferma della cabala che vuole i monferrini sempre vincenti con i Bulls sugli spalti.
Era la settima partecipazione dei Tori a questa sorta di gemellaggio ormai consolidato con gli amici della Junior, ma mai come questa volta l’incontro di realtà diverse, anche se profondamente affini, ha rivestito un significato così pregnante. La poesia dello slogan ‘Play unified’, che riassume l’essenza dello spirito che anima l’evento, si è tramutata in prosa. La ‘giornata perfetta’ è iniziata con un momento di commozione assoluta: uniti nel dolore per la scomparsa di Gabriele Fioretti, General Manager di Biella ma casalese doc, gli atleti delle due formazioni si sono abbracciati a metà campo durante il minuto di raccoglimento. Non due formazioni a fronteggiarsi a metri di distanza, ma dieci ragazzi, diversi solo per il colore della maglia, annichiliti dal silenzio assordante di un dolore comune.
Neanche un minuto per riprendersi dall’emozione provata pochi istanti prima e va in scena il secondo atto: le due tifoserie ‘rivali’ diventano una folla indistinta di persone unite nell’applauso ai genitori di Gabri, presenti sugli spalti del PalaFerraris per ricordarlo come lui avrebbe voluto, su un campo da basket. Intanto il match ha inizio e tutto sembra essere tornato alla normalità: ma è solo una quiete apparente. Durante l’intervallo di metà gara i Bulls scendono in campo per condividere con il pubblico il motto Special Olympics: ‘che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze’, e nella mente del sottoscritto affiora la consapevolezza che oggi si è già vinto, tutti. Nel mentre i tifosi dell’Angelico espongono uno striscione di solidarietà per le vittime dell’amianto, meritando la standing ovation dei presenti. Potrebbe bastare, direte voi… oggi abbiamo fatto il pieno di emozioni e ci basteranno per i molti giorni di indifferenza che ci aspettano nel prossimo futuro, ma non è così. Il ‘regista’ della pièce ci riserva un ultimo coup de théâtre. A partita finita i supporter monferrini della Curva Lupo si avvicinano lentamente alle transenne che delimitano la zona riservata agli ospiti e, incredibile dictu, abbracciano i ‘nemici’ nel fragore dignitoso di un applauso. Non mi sento di aggiungere altro se non un aggettivo: indimenticabile.
*Coach Cissaca Bulls Alessandria

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