Camillucci: “Ad Alessandria uno degli anni più belli della mia carriera”

Questa settimana la redazione di Hurrà Grigi ha incontrato Cristiano Camillucci, centrocampista dell’Alessandria nella stagione 2010/2011

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Camillucci quali sono i suoi ricordi della stagione 2010/2011 in cui ha vestito la maglia dell’Alessandria?
E’stato uno degli anni più belli della mia carriera da calciatore. Ho vissuto una stagione fantastica sia a livello di gruppo, sia di squadra ma che nel rapporto con i tifosi e con la città: si era creata una alchimia positiva e bella. A livello di risultati la nostra squadra ha fatto un grande campionato chiuso al terzo posto alle spalle di Gubbio e Sorrento, raggiungendo playoff. Sono passati tanti anni ma ancora adesso, quando mi capita di parlare con qualche interprete di quella squadra, abbiamo tutti il rammarico della partita persa, al Moccagatta, con la Salernitana, soprattutto sull’episodio del rigore concesso per il fallo commesso da Cammaroto nettamente fuori area. La nota negativa di quella stagione è stata sicuramente il Presidente, con i problemi che tutti quanti sappiamo che si sono venuti a creare. A gennaio Giorgio Veltroni andò via e ci furono grossi problemi.

Al termine della stagione 2010/2011 c’è stato il suo approdo al Sorrento: non vi erano prospettive per poter continuare a rimanere ad Alessandria?

Ci sono stati diversi giorni di attesa e di riflessione. C’erano molti problemi, come detto precedentemente, con il Presidente Giorgio Veltroni a cui si è aggiunta la retrocessione per il calcio scommesse. Siccome la situazione societaria non era ben chiara fui uno dei primi che mister Sarri contattò per raggiungerlo a Sorrento, feci la scelta di seguirlo, di continuare a lavorare con lui. Se fosse stato tutto più chiaro, anche a livello societario, io credo che sia il mister che alcuni giocatori di noi saremmo rimasti ben volentieri per riprendere la cavalcata e cercare di vincere il campionato.

Fabio Artico è stato nominato Direttore Sportivo dell’Alessandria: come vede Artico calato in questa nuova realtà?

Sono molto contento per lui. Sia come compagno di squadra che come Direttore Sportivo, oltre ad Alessandria feci sei mesi nel Cuneo contattato proprio da Fabio Artico, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto: oltre ad essere un grande giocatore è una persona umile, per bene e farà benissimo nel calcio. In più è amatissimo dalla piazza di Alessandria e, secondo me, sarà l’ambiente migliore dove poter fare il Direttore Sportivo.

Ha seguito l’Alessandria negli ultimi anni? Che opinione si è fatto?

Ho sempre seguito l’Alessandria: ritengo che ci sia una società molto solida. E’ una piazza importante Alessandria con un pubblico che segue molto la squadra, al 100%. La squadra, negli anni precedenti, per poco non è riuscita a raggiungere la promozione in Serie B. I grigi hanno fatto delle ottime cose e sicuramente dispiace non aver ottenuto la vittoria del campionato.

Spero sempre il meglio per la città e per i suoi tifosi.

Cosa c’è nell’attualità di Cristiano Camillucci?

Ho disputato il campionato di Serie D alla Sangiustese, girone F ed abbiamo raggiunto i playoff, le semifinali, dove siamo stati sconfitti dal Matelica: i playoff sono stati vinti dal Cesena.

Alla Sangiustese c’è una grande famiglia e una società molto solida. Vedremo per la stagione prossima cosa succederà.

Che effetto le ha fatto vedere Maurizio Sarri alzare l’Europa League alla guida del Chelsea.

Ho avuto mister Sarri, per l’ultima volta come allenatore, ad Empoli, nella stagione 2014/15. Ho sempre avuto un bel rapporto ed ha dimostrato di avere molta considerazione di me: mi ha portato ad Alessandria, poi a Sorrento e ad Empoli. Per me è un motivo di orgoglio averlo visto vincere l’Europa League con il Chelsea. Oltre ad essere un grandissimo allenatore è un gran lavoratore e una persona per bene: è partito dal basso, ha fatto la gavetta ed ha raggiunto traguardi e vittorie importanti.

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