Grigi, le pagelle di fine stagione

alessandria calcio grigiLa stagione 2018/2019 è finita. Una stagione deludente per i tifosi. Una stagione in cui si sono raggiunti i playoff per demeriti altrui. Ecco le pagelle dei giocatori, degli allenatori di questa stagione e del DS.

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Cucchietti 5: Il giocatore ha alternato alcune buone partite ad altre con errori troppi grossi dovuti a distrazione.

Pop 7: Quando è stato utilizzato (purtroppo molto poco) è sempre stato perfetto. Ma di lui non avevamo mai avuto dubbi.

Scatolini n.c: Il giocatore non è mai sceso in campo.

Gjura 4,5: Alcuni errori nelle prime partite lo hanno portato ad essere esposto al publico ludibrio da Mister D’Agostino. Poi, fino all’infortunio, è stato un crescendo di errori dovuti (molto probabilmente) ad un crollo psicologico dovuto proprio all’essere il capro espiatorio della difesa. Al ritorno in campo, però, si è dimostrato affidabile.

Sbampato 6: Tanti gli errori compiuti durante la gestione D’Agostino. Poi, però, con l’arrivo di Colombo è stato un crescendo di qualità.

Delvino 6: Una stagione sfortunata coronata anche da qualche infortunio. Non ha reso al massimo delle sue potenzialità. Vedremo la prossima stagione dopo una preparazione atletica adeguata. Ha ancora ampi margini di crescita.

Prestia 6: Dall’eccellenza delle prime partite agli errori clamorosi delle ultime. Un infortunio lo ha costretto alla resa anticipata.

Gazzi 7: Nella sua nuova veste da difensore si trova proprio a suo agio rendendo sicuro l’intero reparto. Conoscendo l’umiltà di Gazzi ci permetterà una battuta… se andando avanti con gli anni è arretrato dal centrocampo alla difesa, quando lo vedremo giocare in porta in maglia grigia?

Zogkos 6: Un buon giocatore utilizzato pochissimo. Cattivo quando serve ma sempre sicuro.

Agostinone 7: Dalla sua parte non è passato mai nessuno. In questa stagione gli è mancato solo il goal.

Tentoni 6,5: Uno dei giocatori più forti arrivati in maglia grigia. Se non si fosse infortunato tanto avrebbe fatto la differenza. Ci piacerebbe rivederlo sano ancora la prossima stagione perché, forse, nemmeno lui sa quanto sia forte.

Gemignani 6,5: Alcune volte ha fatto bene, altre è stato limitato dagli avversari. Tutto sommato, però, la sua prestazione è stata positiva.

Checchin 5,5: Oggetto del mistero per metà campionato perché la caviglia non gli permetteva ancora di giocare, dal ritorno è stato titolare inamovibile e ha sempre cercato di guidare il suo reparto pur facendo diversi errori.

Gatto 6,5: Purtroppo la sua esperienza con i Grigi è terminata. Nonostante questa stagione non abbia giocato al massimo delle sue potenzialità, “Capitan Futuro” ha sempre garantito la sua professionalità in campo.

Maltese 4,5: Non ci siamo proprio. Si accartoccia facilmente su se stesso con troppe veroniche che in C rendono la vita facile agli avversari.

Bellazzini 5: Non è più il giocatore che avevamo durante la gestione Marcolini. Ha deluso molto. Anzi, troppo.

Gerace 7: Se lui è il futuro dell’Alessandria possiamo essere contenti. Il giovane ha una grande velocità di lettura delle situazioni in campo ed ha sempre fame. Non appena migliorerà fisicamente sarà un problema per gli avversari. Ha ancora ampi margini di crescita.

Badan 6: Potrebbe fare molto di più se solo credesse di più in se stesso perché fisicamente giocatori forti come lui sono molto rari.

Panizzi 5: Ha sempre inciso poco perché è sempre stato chiamato a fare il centrale difensivo quando sarebbe un esterno. A volte è stato dannoso per la squadra con i suoi errori ma una partita ha anche segnato un bel goal. Ed era un derby. Anzi, era IL derby. Quello con la Pro.

Usel s.v.: Non ha praticamente giocato perché si è rotto una gamba.

Chiarello 7,5: Forse si tratta del miglior acquisto di tutta la stagione. In campo ha sempre fatto la differenza ed il suo ottimismo e la sua voglia di vittoria hanno sempre contagiato tutti. Anche fuori dal campo. Peccato per l’infortunio che lo ha costretto a terminare la stagione in anticipo.

Sartore 6,5: Poco utilizzato. Quando è stato messo in campo era sempre fuori ruolo ma comunque ha sempre dimostrato le sue qualità.

Rocco 5: Tecnicamente è un buon giocatore ma il fisico non gli consente di giocare in Serie C. O migliora la muscolatura o è costretto a giocare in D perché altrimenti nei contrasti ha sempre la peggio.

Akammadu 4,5: Decisamente acerbo per la categoria. Fisicamente sarebbe pronto, il problema è che mentalmente non riesce a partire dal primo minuto.

Santini 4: Troppo egoista e sempre alla ricerca del goal con azioni personali che sono risultate spesso dannose alla squadra. Quando esulta si mette le mani alle orecchie per sfottere facendo capire che non ascolta le critiche che, giustamente, gli arrivano.

Coralli 6,5: Una brutta pubalgia gli ha permesso di giocare pochi minuti. Nella partita dello scontro diretto contro il Pontedera, però, ha ritrovato la condizione fisica ed era il migliore in campo con un goal ed un assist. Contro l’Albissola era il motivatore del gruppo oltre che uno dei più affamati.

De Luca 8,5: Nonostante la sua giovane età ha sempre colpito per la sua serietà e la sua freddezza in campo. Se fosse stato servito meglio dai suoi compagni avrebbe reso il triplo. Raramente si vede un ragazzo di vent’anni che nell’ultimo minuto di recupero si prende la responsabilità di calciare un rigore che consente di pareggiare una partita importante. Del resto, però, De Luca è di Bolzano e quindi ragiona da tedesco.

Mister D’Agostino 2,5 (fino al 17 febbraio): Sarebbe un buon allenatore se smettesse di ragionare da calciatore e si scegliesse uno staff valido. Non ha creato un gruppo nello spogliatoio. Lo ricorderemo per averci portato il suo vice Mancino (che è diventato famoso per la testata presa da Favarin e per come trattava malamente i giocatori) ed il preparatore atletico (vero artefice del disastro che ha portato ad un numero impressionante di infortuni muscolari).

Mister Colombo 7 (dal 20 febbraio): È arrivato e ha portato una ventata di serenità. Ha creato un gruppo dove non c’era e, con il suo carattere sempre scherzoso, ha cercato di far dare il massimo ai giocatori che aveva a disposizione. Ha guadagnato i playoff partendo dal fondo della classifica.

Alessandro Soldati 3: Sarà anche bravo in ambito amministrativo, ma la squadra che ha allestito per questa stagione che si è chiusa ieri è stata la peggiore della gestione Di Masi. Sarebbe il caso che riconoscesse umilmente i suoi limiti e che si facesse da parte perché per fare bene nel calcio serve un direttore sportivo di esperienza.

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