Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

macalli e lo spezzatino

DSC_4642Siamo stati fra i più critici verso il cosiddetto “spezzatino”, ossia la frammentazione della disputa delle partite di lega-pro dal venerdì al lunedì negli orari più insoliti. Sul sito “Panorama.it” troviamo un’intervista al presidente della Lega Pro Mario Macalli in cui questi spiega le ragioni della scelta e rileva il grande successo delle dirette in streaming delle gare: si va verso il milione di visualizzazione per una singola giornata di campionato. Riportiamo alcuni stralci

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In molti si sono divisi sulla frammentazione a tutti gli orari delle gare fra venerdì e lunedì: come è nata questa scelta? “Non è uno spezzatino come in molti impropriamente lo etichettano, bensì un modo per valorizzare tutte le gare e il prodotto Lega Pro. Suddividere le partite in giorni e orari diversi permette agli appassionati e agli addetti ai lavori di seguire più gare e di non essere stritolati nella morsa degli eventi delle altre categorie. La televisione e gli indotti derivanti dai media sono una risorsa straordinaria: cerchiamo allora di sfruttare al meglio le potenzialità che il giocare in orari diversi dà alle società per aiutarle ad aumentare gli introiti”.

Molti tifosi sono, però, scontenti per essere costretti a seguire la propria squadra alle 11 della domenica mattina in trasferta. Cosa replica al proposito?

“Come tutte le cose nuove richiede adattamenti e costa anche qualche sacrificio, soprattutto all’inizio, perciò capisco il disagio che arreca ai tifosi. Tuttavia ciò potrà portare grandi benefici nel lungo periodo a tutto il movimento calcistico, inclusi ovviamente i club che loro sostengono”.

Gli ascolti del canale ufficiale Lega Pro Channel sono alle stelle: siete orgogliosi di questo progetto?

“Io sono fermo al fax, non sono per nulla tecnologico (ride, ndr), ma come tutti posso oggi vedere le partite anche sul telefonino: un esperimento innovativo che abbiamo portato avanti per primi in Europa e che ci farà presto arrivare al milione di contatti unici per turno. Le posso già dire che alcune gare delle 12.30 hanno fatto centomila spettatori: risultati importanti, che ci fanno essere ottimisti per la crescita del prodotto e del suo appeal”.

Noi, comunque restiamo dell’idea che non sia questa la strada giusta per riportare i tifosi allo stadio.

 

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