Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Pergolettese-Alessandria: vittoria difficile ma meritata dei Grigi

Finisce “0 a 1” sul campo di Crema la partita fra Pergolettese e Alessandria. Con i Grigi che fanno  un balzo in classifica fondamentale e avvicinano il Renate. Prova di maturità dell’Alessandria contro una squadra tutt’altro che rinunciataria e che, a parte i due rigori sbagliati, ha forse disputato una delle sue migliori partite della stagione. Non si sono visti, infatti, i dieci e più punti che separano le due squadre e questo va, ancor più, a merito dei Grigi. Partenza velocissima dei lombardi che già al terzo minuto si rendono pericolosi con attacchi sulle ali e gioco manovrato a centrocampo da cui fanno partire micidiali passaggi al centro dell’attacco cremasco. Questa pressione continua porta scompiglio e confusione nella retroguardia mandrogna e, ancora una volta in modo superficiale, una correzione con la mano di una palla sostanzialmente innocua porta al primo calcio di rigore a favore della Pergolettese.  Si immagina la solita partenza in salita, invece un miracoloso Pisseri si allunga sulla sua sinistra ed intercetta con abilità un tiro angolato di Bortoluz. Ancora zero a zero. Preme comunque la squadra di casa e, soprattutto a centrocampo, si muove a piacere, creando in continuazione problemi agli alessandrini. Solo Chiarello e DiQuinzio riescono a fare filtro in modo accettabile a centro campo, mentre Eusepi è continuamente marcato a uomo con continui raddoppi nel tentativo di limitarne il potenziale. Gli unici ad avere un po’ di libertà, nelle rare ripartenze mandrogne, sono Mora e Corazza, ma senza particolari risultati. Buona la prestazione in difesa di Macchioni e, nel complesso, discreto il lavoro svolto da Ciccio Cosenza. Anche Celia prova a liberarsi dall’asfissiante pressing lombardo ma i tentativi dei Grigi si infrangono solitamente sulla “tre-quarti”. Di nuovo Pifferi al 25esimo fondamentale in un intervento su deviazione di un difensore  grigio che inavvertitamente stava per provocare la più classica delle autoreti. L’attento portiere alessandrino vede in tempo la deviazione, si inarca sulla sinistra e riesce a deviare il pallone che finisce sul palo e torna in campo per la respinta definitiva di Cosenza. Secondo grosso pericolo scampato. Solo al 28esimo si fanno di nuovo vedere gli avanti dell’Alessandria con Corazza che, però, spreca un invitante cross in condizioni favorevoli per gli avanti Grigi. Ancora al 32esimo del primo tempo una gran parata di Pisseri, sicuramente il migliore in campo, su tiro forte e angolato del giallo Bortoluz. Ci provano, in alleggerimento, prima Mora poi DiQuinzio ma i loro tiri sono fuori bersaglio. Una prima frazione di forte sofferenza con una Alessandria guardinga e sorniona e con una Pergolettese sprint. Stessa solfa ad inizio ripresa con un’altra occasione per il vivace Villa che viene sventata in qualche modo. Ma lentamente qualcosa sta cambiando, le gambe dei lombardi cominciano a farsi più pesanti e, tranne che per qualcuno dei “gialli” non si ha più la costanza del primo tempo. Si arriva così al decimo minuto del secondo tempo con l’Alessandria che inizia a macinare gioco e a presentarsi con più impegno nella metà campo lombarda. Da lì scaturiscono alcuni corner e alcuni calci piazzati che riportano la partita in parità, per quanto concerne la presenza e la capacità di fraseggio soprattutto a centrocampo. Buona la mossa del trainer Gregucci che fa entrare al momento giusto Sulijc e Parodi che, evidentemente, si sentono investiti di un compito importante. Ed immediatamente eseguono. Proprio da una acrobazia in area di Parodi che smarca a rete Sulijc , viene il gol del vantaggio alessandrino. Bravo, in questo frangente, il franco-bosniaco a farsi trovare al posto giusto nel giusto momento e a tirare a rete con sufficiente forza, riuscendo a scavalcare Guidotti. Fino al sessantaseiesimo ancora predominio grigio con attacchi a ripetizione di Corazza , Celia ed Eusepi, alla ricerca del raddoppio. Ma su uno dei tanti capovolgimenti di fronte di una partita sicuramente bella e ben giocata da entrambe le squadre, matura un altro episodio cardine del match. Cosenza rinvia di petto con il braccio attaccato al corpo un tiro dai 25 metri dei pergolettesi (sempre alla ricerca del pari) giudicato dall’arbitro Moriconi passibile di rigore. Si tratta del  secondo penalty a favore dei lombardi nella stessa partita. Evidentemente, però, gli avanti di mister De Paola non sono in vena, visto che anche il secondo rigore viene sbagliato. Questa volta tira Panatti sulla destra ma fa uscire la sfera di una decina di centimetri. Terzo (o quarto) pericolo scampato per l’Alessandria che comincia a intravvedere come possibile il colpaccio in quel di Crema. Ci prova ancora Ceccarelli al 71esimo, tirando alto e, soprattutto, Scardina a tempo quasi scaduto avrebbe la palla del pari… Di testa, però, non va oltre un tiro a fil di palo. L’Alessandria vince con merito (grazie anche agli errori altrui) gestendo fino al termine una partita non facile con un avversario temibile. Si attendeva una prova di maturità per chiudere bene questa frazione di campionato. Il segnale c’è stato…ora vediamo di continuare con i piedi per terra, la giusta concentrazione e  la consapevolezza di poter essere ancora protagonisti.

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Pergolettese (4-3-3): Ghidotti; Candela, Ceccarelli, Bakayoko, Villa; Varas, Panatti, Andreoli; Bariti, Bortoluz, Morello. A disp. Montagnari, Figoli, Ciccone, Scardina, Lucenti, Tosi, Faini, Duca, Ferrari, Ferrara, Lamberti, Longo. All. L. De Paola.

Alessandria (3-4-1-2): Pisseri; Blondett, Cosenza, Macchioni; Mora, Chiarello, Castellano, Di Quinzio, Celia; Corazza, Eusepi. A disp.: Crisanto, Crosta, Scognamillo, Parodi, Arrighini, Podda, Stijepovic, Casarini, Suljic, Poppa, Rubin. All. A. Gregucci.

Arbitro: Moriconi di Roma 2 (D’Angelo-Bianchini. IV Uff. Caldera)