Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Solo 1 a 1 con la pro Sesto.  Dieci minuti di follia costati cari ai Grigi

Pareva una passeggiata dopo la prima frazione di gioco, invece per l’Alessandria è arrivato il primo pareggio casalingo stagionale. I Grigi non hanno giocato una brutta partita, semplicemente hanno regalato occasioni agli avversari, piuttosto modesti, non riuscendo così a conquistare i tre punti che, invece, avrebbero potuto incamerare. Il clou della partita si è giocato tra il sessantesimo minuto e il settantesimo con una evidente flessione (di concentrazione, più che fisica) della squadra di casa, immediatamente sfruttata da quei due o tre giocatori di livello che si ritrova la formazione lombarda. Al 63° Sulijc , in un punto non strategico dell’area, commette il più veniale dei falli, prontamente fischiato dall’arbitro.
Tira Palesi, biancoceleste (per l’occasione in completo rosso) migliore in campo…e segna. Tutto da rifare per l’Alessandria. A coronamento dei dieci minuti di buio capita il secondo cartellino giallo a Prestia, anche qui su un fallo appena accennato, duramente represso con giallo prima e rosso poi, dall’inflessibile direttore di gara. Proprio quello stesso sig. Pascarella che in un eccesso di zelo, nel primo tempo, aveva affibbiato un cartellino giallo  a Prestia per un intervento leggero.
Lo diciamo qui e poi non ne parliamo più: un arbitraggio che ci ha lasciato l’amaro in bocca e che a molti è sembrato poco favorevole ai Grigi. La partita, tra l’altro nel primo tempo, era iniziata in modo completamente diverso.  Infatti un’Alessandria attenta ha fronteggiato per i primi 15 minuti una guardinga Pro Sesto.
Due squadre per certi versi simili fino allo schieramento di attacco che, per i lombardi, vive sulle individualità di Scapuzzi, Palesi e Cominetti. I Grigi ppressano e guadagnano diversi calci d’angolo a conferma di una buona impostazione di partita.
Sugli scudi il rientrante Blondett, un Cosenza finalmente di qualità coadiuvato da Celia vivace e propositivo fin che ha avuto birra. Buona l’intesa a centrocampo tra Castellano, Sulijc e Parodi. Piccolo brivido per Pisseri, portiere dei Grigi, all’undicesimo con il pallone che “spizza” l’incrocio dei pali direttamente su calcio d’angolo. Ma sono le casacche grigie a menare il gioco e per due volte ci provano, nel giro di pochi minuti, sia Arrighini che Castellano. Pure Cosenza ci mette del suo, in più occasioni, e soprattutto nell’azione da gol  dell’Alessandria.
Calcio d’angolo da destra calciato da Di Quinzio, sponda di Cosenza che di testa pesca al centro Eusepi. Il centravanti controlla la sfera di destro, la alza quanto basta e poi fa partire un fendente di sinistro.
Nulla da fare per Livieri. L’Alessandria potrebbe raddoppiare già al 27esimo  ma il preciso colpo di testa di Blondett viene intercettato con fatica, proprio sulla linea, dal portiere ospite. Ancora Blondett si rende protagonista, nei minuti centrali del primo tempo di pregevoli interventi di anticipo, così come è prezioso il lavoro svolto da Di Quinzio, sia come interdizione sia come appoggio all’attacco mandrogno.
Gli ultimi quindici minuti della prima frazione registrano una sterile, moderata pressione della pro Sesto che opera bene fino alla tre quarti, poi si spegne. E così si va al riposo col risultato di uno a zero.
Primi quindici minuti della ripresa con lieve prevalenza dei giocatori grigi poi, come già segnalato, il black out fatidico. Quello che fa perdere due punti all’Orso Grigio. Per la verità Gregucci ci prova a forzare la mano e a piazzare il “tridente” d’attacco con Arrighini, Eusepi e Corazza ma il rosso a Prestia blocca sul nascere il possibile forcing finale alessandrino.
Entra anche De Respinis per la pro Sesto ma, questa volta, combina poco. Anche se in superiorità numerica i lombardi badano soprattutto a difendersi e, così, portano a casa un punticino. Per i Grigi alessandrini sicuramente un passo indietro, perché i due punti di oggi sarebbero stati fondamentali per continuare la scalata della classifica. Vedremo mercoledì 23  se la lezione è servita.

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