Carini: “L’Alessandria chiuderà il campionato fra le prime dieci”

Questa settimana la redazione di Hurrà Grigi ha incontrato il collega Lorenzo Carini, collaboratore di TuttoC.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Per il giornalista l’Alessandria ha avuto una prima parte di stagione positiva. I problemi sono legati alla rosa corta. “Valuto positivamente la prima parte della stagione dei Grigi, anche se dopo l’ottimo inizio con cinque vittorie e due pareggi nelle prime sette partite non mi sarei mai aspettato “solo” il settimo posto al termine del girone d’andata – ha detto Carini –. Credo che il problema principale dei risultati altalenanti ottenuti nella seconda metà del girone d’andata sia dovuto ad una rosa forse troppo corta per garantire la giusta continuità, specialmente in un girone nel quale è vietato fare passi falsi visto il ritmo mantenuto dal Monza e dalla coppia Pontedera-Renate”.

Una prima parte di stagione che, secondo il collega, è stata caratterizzata da troppi pareggi. “Come dicevo in precedenza – prosegue il giornalista –, mi sono piaciute molto le prestazioni messe in mostra dall’Alessandria nelle prime giornate. Cosa non ho apprezzato? Beh, sicuramente l’ultimo periodo del 2019 con, fatta eccezione per le vittorie con Novara e Pro Vercelli, troppi pareggi (molti dei quali assolutamente evitabili) e qualche sconfitta di troppo, come ad esempio quella con la Pergolettese che, pur “rinata” dopo il cambio in panchina, non pensavo potesse mettere così in difficoltà Eusepi e compagni”.

Quale sarà il mercato invernale per i Grigi? “L’obiettivo dell’Alessandria deve essere quello di confermarsi in zona playoff – continua –, visto che ormai il Monza è da considerarsi in Serie B. Di conseguenza, anche il mercato dei Grigi dovrà essere dosato per questo obiettivo: credo che la dirigenza alessandrina si muoverà, come sempre, con la solita attenzione e non commetterà errori. In apertura di intervista ho parlato della “rosa corta”, e qui lo ribadisco: serve almeno un innesto per ogni reparto, con particolare attenzione all’attacco perché far giocare sempre Eusepi e Arrighini può diventare, alla lunga, controproducente. Si è parlato molto di Ardizzone e Martignago, ma su di loro ci sono anche gli interessi di altri club: il secondo, in particolare, mi piace tanto e sono sicuro che, qualora dovesse arrivare, potrebbe dare una grossa mano a tutto il team. Per quanto riguarda le uscite, invece, non credo ci saranno particolari scossoni: probabilmente lascerà Alessandria chi ha giocato meno, come ad esempio Ponzio diretto alla Sanremese”.

Il giornalista, comunque, ipotizza un campionato al vertice per l’Alessandria. “Chiuderà il girone di ritorno sicuramente in Top-10 e, dunque, in zona playoff – conclude Lorenzo Carini –: sicuramente potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista nella lotta alla Serie B, ma non credo riesca a salire di categoria. Per la promozione, infatti, vedo meglio formazioni degli altri due gironi”.