Facce da curva: maurizio negri

facceLa faccia da curva di questa edizione è il mio carissimo amico Maurizio Negri, al fianco dei Grigi da svariati anni e mai sazio di trasferte ed emozioni.
Caro Mao, da quanto vieni Allo stadio? Ricordi la tua prima volta al Mocca?
Vengo allo stadio dalla stagione 1972-1973, avevo 13 anni e tanta voglia di avventurarmi in un mondo che per noi, ragazzini del tempo, era proibito perché troppo pericoloso. La mia prima partita non me la ricordo, ma ho le immagini di alcune trasferte come Genova e Brescia, in serie B, impresse a fuoco nella mente. Avevo 15 anni e secondo mia mamma ero a casa del mio migliore amico a mangiare…
Cosa significa per te essere tifoso?
Il calcio è da sempre l’attrazione più forte del mondo… Anche ultimamente gira una pubblicità che pone il calcio come vincitore di tutte le battaglie e di tutte le guerre. Come si può non amare questo mondo? A maggior ragione se il tuo amore non è per il calcio in generale ma per una maglia precisa, per la quale rinunci a tutto.
E…essere tifoso dei Grigi invece?
Essere tifoso dei grigi è una disgrazia, ma una di quelle disgrazie che ti rendono sensata la vita. L’amore incondizionato ti aiuta ad apprezzare le piccolezze della quotidianità. Questo amore incondizionato però può essere compromesso dalla presa in giro e dalle sbagliate prese di posizione della tua squadra.
Tutti ci hanno spacciato per i più forti… Sono tutti pazzi o la nostra società ha sbagliato qualcosa?
Quale coro porti nel cuore?
Il mio coro preferito è sicuramente “GrigiGrigiGrigi alè alè alé”
Ne approfitto per dire che nel nostro repertorio di cori ce ne sono davvero di belli, ma dovremmo sfruttarli meglio.
Ad esempio: se stiamo vincendo 4-0 a cinque minuti dalla fine mi posso permettere un ” son talmente deficiente” ma se stiamo perdendo 0-1 a tre minuti dal triplice fischio preferisco sicuramente cantare un altro coro!
Qual é stata la tua trasferta più bella?
Spero che la più memorabile possa essere quella di Palermo (che tra l’altro faremo assieme ndr)… Di trasferte passate sinceramente non ne ho di preferite, la trasferta perfetta è quella…vincente!
Hai dei personaggi grigi che porti o che hai portato nel cuore?
Assolutamente sì: come giocatori Marescalco e Pasquali, invece come residenti Sacco e Amisano.
Alcuni fari non si spegneranno mai e loro hanno meritato tutta la mia stima, per quello che hanno dimostrato a me e alla mia città.
Cosa ne pensi della squadra di quest’anno?
Abbiamo sicuramente speso tantissimi soldi e mi auguro di averli investiti bene. La cosa che mi preoccupa è: abbiamo comprato questa macchina costosissima è bellissima per vincere il circuito. Ma ci siamo preoccupati della tipologia del circuito? Perché se corro sulla spiaggia con una Ferrari sono svantaggiato…
Pronostico per sabato…
Io mi auguro avvenga una svolta radicale, che sia a livello di allenatore o di gioco non mi importa: mi auguro solo avvenga qualcosa.
Sono uno che quando si tratta di Alessandria ci mette cuore e anima, mi auguro solo che non ci siano antipatie all’interno dello spogliatoio o della società in generale. Non potrebbe esserci cosa più fastidiosa di questa. L’unione fa la forza e mi auguro che questo concetto sia il principale pensiero di tutti.

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