La forza dei grandi numeri

dsc_1860Riportiamo l’articolo di Andrea Robertazzi, pubblicato sul sito  “calciomercato.com” a commento della gara di serie C girone C tra Lecce e Catania, giocata domenica scorsa e finita 1 a 1, cui hanno assistito oltre 16 mila spettatori:

“Una sola partita, però, ha monopolizzato le attenzioni degli amanti della C: quella tra Lecce e Catania. Partita di alta classifica e grande prestigio, che meritava un palcoscenico migliore sia per il livello tecnico delle due squadre, che hanno dimostrato di valere categorie ben superiori alla Serie C, sia per la forza delle rispettive piazze, che restano le più calde dell’intero campionato. A fare da cornice a Lecce-Catania, infatti, c’erano oltre 16mila spettatori (che hanno fruttato l’incasso più importante nella storia del Lecce in Serie C): numero che supera anche le medie di tifosi presenti allo stadio di diversi club di Serie A, tra cui Sassuolo, Chievo, Crotone (poco più di 11mila), Benevento (12mila di media) e Cagliari (14mila). Certo, in questo caso non si parla di media spettatori, ma di un picco isolato (fermo restando che la trasferta è stata vietata ai tifosi del Catania); resta però rilevante dal punto di vista statistico il grande seguito che accompagna squadre come Lecce e Catania, che per numeri e storia hanno dimostrato di valere ampiamente un campionato come quello di Serie A.”

Ovviamente una di queste due formazioni dovrà disputare i play-off e, oltre al fatto che sono dotate entrambe di organici decisamente forti, mi pare che siano già tutti pronti a spianare loro la strada verso la promozione (e noi ne sappiamo qualcosa).

Fa decisamente comodo a tutto il “sistema” portare in serie B società che garantiscono  a tutto il sistema di marketing  (a cominciare dalle TV per finire ad ogni altro tipo di indotto) un grande incremento di fatturato.

Con soli mille spettatori paganti scarsi, l’Alessandria non costituisce certo un “boccone” molto appetibile per il sistema: il tanto invocato marketing rischia di decretare la nostra condanna (anche se certi sospetti non troveranno mai prove concrete… vedasi Parma-Pordenone in quel di Firenze)

Sento che sarà molto dura combattere contro questi “giganti”.

 

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