Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

L’Alessandria batte 2 a 1 l’Albinoleffe con una prodezza di Di Gennaro al 93esimo

Una delle poche distrazioni dei Grigi in difesa rischiava di costare carissimo all’Alessandria. Si era al 30esimo del secondo tempo, di una partita che i padroni di casa avevano ipotecato con un gran gol di DiQuinzio e con una superiorità numerica dovuta ad una ingenuità del bergamasco Borghini.
Sembrava tutto liscio, tutto calmo…e invece un rilancio improvviso non filtrato dal centrocampo alessandrino raggiungeva in avanti Giorgione che, con una staffilata di sinistro, infilava l’incolpevole Pisseri. Uno a uno. Sul Moccagatta, già mortificato dalla mancanza del giocatore n. 12 (il pubblico), cala improvvisamente uno spettrale silenzio. Misto alla rassegnazione già vissuta molte volte quando si è assistito allo svanire di un risultato positivo.
E’ successo due volte col Novara, col Grosseto, col Lecco, con il Como, con lo stesso Albinoleffe a casa sua…quindi ci si poteva aspettare l’ennesima beffa della stagione. Per fortuna si è vista una reazione seria, assolutamente encomiabile, giustamente premiata con la rete di Di Gennaro a tempo quasi scaduto. Ma andiamo per ordine. L’Alessandria ad inizio match si presenta con le migliori intenzioni. Stavolta si punta su Chiarello, tenendo Bruccini e Casarini per il secondo tempo. Anche la scelta di Celia, fin quando ha avuto fiato, è stata vincente. Ad ogni partita il “tornante” migliora coprendo la fascia di sinistra con autorevolezza.
E’ proprio da una sua incursione che nasce il passaggio a Di Quinzio che, da trenta metri, fulmina Savini con un tiro tesissimo e preciso. Uno a zero e la possibilità di gestire la partita nel modo più opportuno. Il centrocampo dell’Alessandria si dimostra solido e con le idee chiare e le geometrie create da Parodi, Chiarello, Celia, Di Gennaro e Di Quinzio, permettono di impostare azioni offensive ficcanti sia sulle ali che al centro. Bravo, di nuovo, Di Quinzio a portare al fallo da ammonizione il giovane Borghini che, come vedremo, sarà la premessa dell’espusione dello stesso difensore in maglia bianca. Un suo tuffo, del tutto gratuito, in area piemontese gli costerà, a metà primo, tempo l’espulsione. Per l’Alessandria pare tutto in discesa e i soli Giorgione, Cori e Genevrier si muovono in avanti con veloci folate, fermate dalla retroguardia grigia.
Oltre ad una pressione abbastanza continua l’Alessandria mostra anche vivacità nell’attacco, specie con Eusepi. Arrighini, invece, pur muovendosi e impegnandosi come sempre, in questa occasione non si dimostra particolarmente preciso. Parodi ed Eusepi provano ancora a fine primo tempo ad arrotondare il risultato ma si va agli spogliatoi con un solo gol di scarto. La punta “grigia” Arrighini potrebbe segnare il più facile dei gol in apertura di ripresa ma tira malamente a lato.
Peccato, perché un raddoppio a questo punto della partita avrebbe domato un vivace Albinoleffe, sempre vivo nonostante l’inferiorità numerica. Continua, comunque, il possesso palla dei Grigi senza però una azione veramente risolutiva e, come spesso succede, alla prima vera ripartenza dei lombardi, la retroguardia alessandrina si fa trovare impreparata. Una distrazione che permette a Giorgione di segnare con freddezza. Tutto da rifare. Ma la reazione dei padroni di casa c’è e si vede.
Corazza subentra ad Arrighini in attacco e alla prima occasione colpisce l’incrocio dei pali. Subito dopo ci prova Eusepi, senza esito; poi sarà Parodi per due volte di seguito a sfiorare il gol, prima di testa e dopo su una conclusione di piede che fa la carezza al palo. La porta di Savini sembra stregata e il silenzio dello stadio Moccagatta sembra ancora più inquietante. Dopo una nuova conclusione di Stanco, parata da Savini, si arriva al gol che ha deciso la partita.
Tutto nasce da un forte tiro da fuori area deviato in calcio d’angolo dal portiere orobico. La palla viene scodellata al centro e un intraprendente Di Gennaro riesce nella girata giusta di testa. Nulla da fare per Savini e tre punti in carniere per l’Alessandria.
Una vittoria sofferta che, però, ha messo in mostra il carattere di questa squadra, spesso troppo compassata e “tranquilla”. Gli ultimi venti minuti sono stati giocati con la grinta necessaria a riacciuffare un risultato che sembrava già acquisito. Merito di Moreno Longo che, di sicuro, deve avere operato anche sulle motivazioni di giocatori. E, per fortuna, i risultati si sono visti.

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Pier Luigi Cavalchini