Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Andrea Cambiaso: “I ragazzi ed i tifosi mi hanno dimostrato un grande affetto”

Grazie alla disponibilità del Genoa abbiamo avuto la possibilità di intervistare Andrea Cambiaso, rientrato anzitempo alla squadra ligure per curarsi dopo l’infortunio che gli ha fatto terminare la stagione con netto anticipo. Nonostante ciò possiamo affermare con assoluta certezza che Cambiaso è stato il miglior giocatore del girone di andata e, forse, dell’intera stagione.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Cambiaso è arrivato nei Grigi ad agosto con un ruolo che Mister Scazzola ha cambiato facendo giocare il calciatore esterno destro, lui che di piede sarebbe sinistro. Una scommessa, quella del tecnico, risultata completamente vincente. “Ricordo benissimo quel giorno, il 25/08/2019 contro il Gozzano – ci racconta il giovane centrocampista -. A dire la verità non sapevo neanche di giocare prima della partita, siamo arrivati nello spogliatoio e il mister ha dato la formazione, quando ho sentito il mio nome ero incredulo e contentissimo per poter giocare e non vedevo l’ora iniziasse la partita. Quel giorno ero riuscito a fare anche un assist quindi è stato un esordio veramente spettacolare, indimenticabile”.

Grazie alla sua estrema imprevedibilità ed alla sua rapidità nella lettura del gioco (cosa che in pochi hanno, soprattutto all’età del giocatore) ha messo in difficoltà molte squadre, anche le più blasonate. Ma Cambiaso come si descriverebbe come giocatore ora che ha giocato in un ruolo completamente diverso rispetto a quello in cui è cresciuto? “Difficile come domanda perché non mi piace parlare di me stesso – specifica Cambiaso -, preferisco sempre che gli altri parlino di me. Comunque mi reputo un giocatore abbastanza bravo con entrambi i piedi ed un giocatore generoso. Quando entro in campo non vedo l’ora di rincorrere il pallone ed essere determinante per le sorti della partita”. Già, un giocatore generoso. Talmente generoso da aver fatto 5 assist in 17 partite. Praticamente uno ogni tre. Del resto, bisogna anche dire che i suoi cross erano sempre precisi.

Nel suo momento migliore (anche se è impossibile trovargli errori perché ogni prestazione era migliore di quella precedente) è successo il disastro. Il 4 dicembre, in quella maledetta partita contro la Juventus U23, Cambiaso si è accasciato a terra e tutti hanno subito capito che non si stava trattando di un banale infortunio. “Il 4 dicembre – prosegue – sarà un giorno che rimarrà impresso nella mia mente, purtroppo, per sempre. Ho sentito subito uno strano rumore e mi sono accorto che qualcosa non andasse e ho subito capito che si trattava del crociato. In quel momento tanta paura e tanto dispiacere perché avevo capito che la mia stagione sarebbe finita e pensavo a tutte le persone a me più care che si stavano preoccupando in tribuna ed a casa guardando la partita”. La città di Alessandria, però, è piccola e le notizie arrivano subito, anche quelle relative alla salute. Così nella pausa tra il primo ed il secondo tempo in curva è arrivata, purtroppo, la voce che ha gelato l’intera Nord. Ma ora Cambiaso come sta? “Ora mi sento bene – ci rivela -. Sto procedendo nella riabilitazione. Sto lavorando tanto, tutti i giorni, per tornare in campo senza fretta anche perché la stagione ormai è finita e sto lavorando per tornare il prossimo anno in previsione del prossimo ritiro prestagione”.

Cambiaso era diventato la mascotte dei tifosi ed anche della squadra, adorato da tutti per le sue qualità. Proprio per questo nel derby contro la Pro Vercelli i ragazzi in campo hanno festeggiato al primo goal ed anche al termine del match esultando con la maglietta del loro compagno. “Non me l’aspettavo – racconta Cambiaso -. Quando ho visto li video dei miei compagni con la maglia in mano sono rimasto a bocca aperta e mi sono anche un po’ commosso perché non pensavo di aver lasciato così tanto il segno. I ragazzi e tutti i tifosi mi hanno dimostrato un grande affetto nei miei confronti e di questo sarò sempre grato”.

Una cosa, però, è certa: senza di lui la squadra ha perso qualità ed i risultati non sono più arrivati. “Di certo non penso sia stato il mio infortunio a causare questo momento di appannamento, anche perché penso che un giocatore non possa da solo cambiare le sorti di una squadra – puntualizza -. Probabilmente si tratta di un momento un po’ sfavorevole negli episodi. Auguro comunque il meglio a tutti i ragazzi che meritano di togliersi delle soddisfazioni ed ovviamente a tutta la società, la quale si è dimostrata una società seria e competente”.

Ma qual è l’opinione di Cambiaso sulla rosa dell’Alessandria Calcio? “La rosa è molto buona, a mio parere – continua il giovane -. Ci sono giocatori che hanno giocato in categorie superiori ed in piazze importanti. Anche i ragazzi più giovani sono tutti molto bravi. Sicuramente l’organico è all’altezza per il raggiungimento dei playoff”.

Il giovane centrocampista pensa già alla prossima stagione? “In questo momento al futuro non ci penso, penso a recuperare al meglio e a tornare in campo – risponde Cambiaso -. Dove sarò non lo so, per ora mi auguro solo di tornare al meglio”. E tutti noi speriamo di rivederlo in maglia grigia perché ha sempre onorato la maglia dalla prima all’ultima partita che ha giocato.

Il suo ultimo pensiero va ai tifosi dell’Alessandria. “Ai tifosi – conclude Andrea Cambiaso – vorrei dire grazie perché hanno sempre incitato a gran voce la squadra, in casa e soprattutto in trasferta che ci hanno seguito veramente ovunque. In campo si vedeva il grande attaccamento dei tifosi verso la squadra e la maglia. Ogni volta che si segnava, soprattutto sotto la Nord, era un’emozione unica”.

Adesso, però, abbandoniamo i formalismi perché a nome dell’intera redazione di Hurrà Grigi vogliamo ringraziare Andrea per tutto quanto ha fatto in campo nei mesi in cui è stato tra noi e gli auguriamo di tornare presto in campo, sperando che il suo rientro sia nuovamente in maglia grigia.