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Lega Pro, Girone A: il commento della 25° giornata

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All’alba del rush finale della stagione, il Girone A presenta un gustoso menù al cui interno troviamo come primo un’elettrizzante lotta per la qualificazione ai playoff e come secondo un’agguerrita battaglia, in fondo al gruppo, per evitare i playout. In questo succulento menù, una nota a parte la merita il Cittadella, che naviga in acque tranquillissime e, dall’alto dei propri 56 punti, può già cominciare a progettare il proprio futuro calcistico, con quasi ogni probabilità in cadetteria. Potrebbe sembrare un atto di presunzione ma la squadra di Venturato è un autentico rullo compressore, che macina punti su punti e che, per sfortuna delle aspiranti contendenti al titolo, non lascia nulla al caso. Contro l’Albinoleffe i granata suonano l’ottava sinfonia e, approfittando del pareggio del Pordenone, portano vicino alla doppia cifra il vantaggio in classifica sui neroverdi. Non sarà un Cittadella spettacolare quello degli ultimi tempi, però è tremendamente concreto, solido e affamato. In soldoni: una vera squadra che, ad oggi, merita indubbiamente la Serie B.
Dopo una lunga serie di otto vittorie consecutive, il Pordenone inciampa al Bottecchia contro un Lumezzane assetato di punti salvezza e protagonista di una partita tutta pane e grinta. Per il Pordenone potrebbe essere considerato quasi come un pareggio salutare: dopo una lunghissima striscia di vittorie, l’eccessiva euforia avrebbe potuto avere un effetto controproducente nelle teste dei ragazzi di Tedino e, a questo proposito, il pareggio contro il Lumezzane riporterà tutti con i piedi per terra senza intaccare però la consapevolezza dei neroverdi di poter centrare il traguardo playoff, a inizio stagione impensabile.
Chi torna a ruggire è l’Orso Grigio. L’Alessandria rifila quattro sberle al Renate e agguanta momentaneamente un piazzamento playoff. I grigi a a Renate si rivelano spietati sotto porta e impenetrabili in difesa, a conferma dell’ottimo lavoro di squadra svolto sia in fase di appoggio che in fase di ripiegamento. A Gregucci non resta che sperare che la prestazione contro il Renate non rappresenti un episodio casuale bensì il primo mattoncino di un grattacielo da ricostruire completamente, da cima a fondo, al fine di conquistare a maggio un posto ai playoff, dove i grigi su gara secca potrebbero impensierire chiunque. Chiedere a Palermo e Genoa.
A partecipare allo scontro in alta quota vi sono anche Bassano, Pavia e Feralpi Salò, temibili candidate per un posto ai playoff in virtù delle alte qualità tecniche e strutturali che le contraddistinguono.
In fondo al gruppo la situazione rimane pressoché invariata rispetto al turno precedente, con Lumezzane e Pro Piacenza che muovono leggermente la classifica grazie alle ottime prestazioni fatte registrare sui campi di Pordenone e Feralpi Salò.
Non resta che accomodarci a tavola e goderci questo pasto, sperando sia gustoso come previsto!

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