Grigi promossi ai rigori. In Coppa battono il Chisola 7-6

ALESSANDRIA – Il dischetto manda l’Alessandria i 32esimi di finale di Coppa Italia.
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Perché contro il Chisola non bastano i 90’ regolamentari, chiusi sull’1-1, sugli spalti anche Claudio Marchisio, legato alla dirigenza torinese, salutato dal pubblico del Moccagatta. Come da regolamento, in caso di parità si va ai rigori, direttamente. Ancora parità dopo la serie di cinque, anche il sesto è trasformato da entrambe le formazioni, solo al 7° sbaglia Ozano e segna Diagne.

La sblocca subito l’Alessandria, al 5′ : Diagne suggerisce da destra, in area il colpo di testa di Rizzo, centrale, imparabile. Due minuti dopo potrebbe essere 2-0, ma la traversa dice no a Saccà. Occasionissima ancora sui piedi di Saccà al 38’, ripartenza su palla rubata, 3 contro 2, Alfiero per il compagno d’attacco, che conquista solo una rimessa laterale.
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Al 41’ salvataggio sulla linea di Gallo, che evita l’1-1. Capovolgimento di fronte, ancora i Grigi vicini al raddoppio, la conclusione di Alfiero è tra le braccia di Brezzo. Allo scadere del primo tempo la girata di Da Silva, due metri sulla traversa.

I cambi rivitalizzano il Chisola, che al 20’ pareggia: lancio direttamente dal portiere da un angolo a favore dei Grigi, che pesca Hrom, entrato da poco, difesa sbilanciata, pallonetto che supera Anino.
Al 34’ l’Alessandria protesta per un evidente tocco con la mano, che l’arbitro ignora. Al 38’ il diagonale di Ceccarelli esce un metro sul fondo.
Il risultato non cambia più, la qualificazione si decide dagli undici metri, sotto la Gradinata Nord.
Questa la successione
Chisola: Hrom (sì) Emmanuello (sì), Rastrelli (no), Rosano (sì), Brusa (sì), Garbellini (sì), Ozara (no)
Alessandria: Diop (sì), D’Iglio (sì), Larotonda (sì), Morganti (sì), Saccà (no), Lo Duca (sì), Diagne (sì)
Passa l’Alessandria, 7-6, prossimo turno il 7 ottobre.
