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“Il grigio, la nebbia, l’inchiostro” al Salone del Libro. La bandierina contro il paradiso

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, pieno come certe curve nei derby che contano davvero, Massimo Taggiasco e Riccardo Marchina hanno portato in scena il miracolo inutile. Quello che nasce perfetto e muore un secondo dopo. La rovesciata destinata a entrare nella storia e invece cancellata dalla bandierina del guardalinee. Fuorigioco. Fine della gloria, niente cineteche, niente poster, niente copertina sulle bustine delle figurine.
È questo il cuore malinconico e ironico de Il grigio, la nebbia, l’inchiostro, raccontato oggi davanti a un pubblico fitto, partecipe, quasi da assemblea sentimentale della provincia calcistica e umana. A moderare l’incontro c’era Mimma Caligaris, storica firma di Hurrà Grigi e addetta stampa dell’Alessandria Calcio, capace di muoversi tra memoria sportiva e letteratura con il passo di chi conosce il peso delle sconfitte più delle vittorie.
E dentro il racconto spunta il Giova, tifoso febbrile dei grigi, uomo intrappolato fra due relazioni, due richiami, due fedeltà impossibili da tenere insieme. Da una parte l’ultras, la passione tossica e salvifica della curva. Dall’altra la donna di casa, il quotidiano che chiede ordine, presenza, normalità. In mezzo, il caos dei sentimenti, raccontato attraverso un’immagine che vale un romanzo intero.
“Elena esplode nella mia mente, rovesciata perfetta, corpo sospeso sopra il tempo”, scrivono gli autori. È il gol assoluto, il gesto che piega “le leggi della gravità e del cuore”. Per un attimo tutto sembra compiersi: l’abbraccio, la gioia, il paradiso improvviso. Ma sulla linea laterale compare Marta, bandierina stretta in mano, “occhi di ghiaccio”, e il miracolo viene annullato. Come succede spesso nella vita del Giova: felicità intravista e subito ritirata indietro.
Il pubblico del Salone ascolta e ride, perché dentro quella metafora calcistica c’è molto più di una partita. C’è la provincia italiana che si ostina a sognare anche sapendo che finirà male. E forse proprio per questo continua a farlo.
Poi arriva anche il post social letto durante l’incontro, autoironico e affilato: “Taggiasco e io rispondiamo come si risponde ai processi provinciali: con mezze verità, nebbia e qualche deviazione”. E lì il gioco si chiude perfettamente, perché la vera domanda resta sospesa, senza risposta: che effetto fa, per Mimma Caligaris, intervistare gli autori di un libro nel quale compare anche lei, con nome e cognome?
Personaggio marginale, certo. “Come la provincia”. Che però, alla fine, trova sempre il modo di prendersi la scena.

Riccardo Marchina

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Il grigio, la nebbia, l’inchiostro è in vendita alla Libreria Berardini di Alessandria, V. S. Giacomo della Vittoria 87.