Il primo trofeo di una nuova storia

ALESSANDRIA – “Chi l’avrebbe detto, a luglio, quando abbiamo fatto la squadra in una settimana che a inizio febbraio ci saremmo trovati ad alzare la Coppa Italia di Eccellenza e al comando del campionato, con 9 punti sulla seconda?” La domanda se la fa il presidente Anto nio Barani, felice, mentre alza il trofeo insieme a Cristian Tos, il capitano.
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Una serata magica, con un tempo, come dicono i tifosi, “da Grigi”, 90 minuti dominati, le lacrime di Alberto Merlo alla fine, che dedica questa vittoria alla mamma, “ha 91 anni, ma è rimasta svegliata e la prima domanda che mi ha fatto è: abbiamo vinto?”.
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Un successo di squadra, della squadra tutta, in campo e in società, Una società che mette un tassello dietro l’altro per una costruzione che è professionale, e professionista, con un grande rispetto “per una categoria che ha la enorme dignità del calcio dilettantistico”, come sottolinea il presidente.
Diop, Cargiolli, Morganti, il collettivo, lo staff, il tifo sugli spalti, l’abbraccio sul campo, la battuta di Danilo Bianco, tecnico del Cuneo, all’amico Merlo, “meno male che quest’anno non ti trovo più. Tre su tre mi hai fatto“.
Una bellissima pagina, in uno stadio degno di due grandi formazioni. Una Coppa Italia che è finita dove i Grigi (in casacca rossa) hanno dimostrato di poterla collocare. Al Moccagatta.
