“I Grigi nel cuore” per il saluto ad Aureliano Camurati

ALESSANDRIA – “Noi abbiamo i Grigi nel cuore”. E Aureliano Camurati i Grigi li ha sempre avuti nel cuore, nella testa, in ogni pensiero, anche addosso, quando aveva indossato maglie e sciarpe una sopra all’altra: la stratificazione di una passione infinita.
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La moglie Aldenia, le figlie Monica ed Elsa, le nipoti Gioia e Carolina hanno scelto questo inno, che Aureliano sapeva a memoria, come ultimo saluto, oggi, nella Sala del Commiato, alla Casa Funeraria, la bara coperta da una bandiera dell’Alessandria, sulla quale sono state appoggiate una sciarpa e la divisa di questa stagione, mandate dalla società grigia come forma di saluto e di gratitudine per tanto amore.
E, sullo sfondo, due immagini: Aureliano che esulta sugli spalti e sorride vanati all’arco di piazza Matteotti
Camurati, il gioiellerie di via Dante, si è spento nella serata di giovedì a Entracque. Nei ricordi, durante la cerimonia, molti aneddoti, la sottolineatura del suo essere “sempre una persona positiva”. Ai familiari è stato donato anche lo striscione esposto ieri dalla Gradinata Nord a Ovada, il saluto di tutta la tifoseria.
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Oltre ai Grigi, che aveva visto bambino battere il grande Torino e se ne era innamorato, anche il ciclismo nei suoi pensieri, fans di Coppi, con cui aveva anche pedalato e di questo andava fiero. Era un anarchico, fiero di esserlo, nella declinazione più bella, la “non violenza” in una società davvero rispettosa degli altri.
