CHIAMATA ALLE ARTI PER LA SCRITTURA AD ALTA VOCE INVENZIONE DELL’ISOLA RITROVATA

il circolo culturale di Alessandria il 7 marzo compie sette anni
(ma gli associati festeggiano domenica 13 marzo 2016)

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ALESSANDRIA – La memoria affastella date e situazioni, persone, accadimenti, che sono davvero molti nei sette anni di attività del circolo l’Isola Ritrovata, in via Santa Maria di Castello 8 in Alessandria, celebrati con un vero e proprio compleanno offerto dagli associati a loro stessi con una formula molto particolare.
La data esatta è quella del 7 marzo, ma le ragioni organizzative la festa comincerà nel tardo pomeriggio di domenica 13 marzo 2016 e proseguirà nella notte, con un continuo avvicendarsi di regali in forma di cibo da condividere e musica dal vivo senza soluzione di continuità.
Ogni sabato almeno, questa la formula originale di musica dal vivo quella dell’Isola Ritrovata fondata da Ezio Poli, il presidente, Mariuccia Nespolo e Carla Nespolo, come quella della chiamata alle arti per il microfestival di Scrittura ad alta voce che ho avuto modo di sperimentare dall’ottobre del 2011 coll’idea di dar spazio agli autori di parola oltre che ai cantautori, con una media di un paio di venerdì al mese.
Alcune centinaia di cantautori e musicisti, ma anche ben oltre cento fra poeti, scrittori, saggisti, cineasti, teatranti, intellettuali hanno calcato il piccolo paloscenico sovrastato dall’originale logo opera del pittore Ugo Nespolo che ben rappresenta questo inimitabile spazio per idee di spettacolo culturale divertente.
La serata dello scorso 5 marzo è stata nel contempo felice sintesi dello spirito dell’Isola e indicazione per una nuova rotta che si affiancherà ai due tracciati consolidati, quello musicale e quello della parola.
L’occasione offerta dall’inserimento di una tappa in quanto Presidio cinematografico nel programma di eventi del prestigioso Piemonte Movie Glocal Festival, che dal 9 febbraio ha avviato la quindicesima edizione con fulcro nelle proiezioni in concorso dall’8 al 13 marzo in Torino.
Ospite d’onore il compositore Aldo De Scalzi, autore con Pivio di oltre cento colonne sonore per cinema e televisione, che in questa occasione ho affiancato per mostrare i percorsi autentici e nel contempo magici della musica e del silenzio nel film ovevro tempi, ritmi, sottolineature, evocazioni ovvero la musica ed il silenzio dalla sceneggiatura al montaggio cinematografico.
Sul grande schermo scorrevano anche gli spezzoni di film tratti dal pre montaggio, raccontati e musicati dal vivo per regalare al pubblico che ha gremito la sala un poco di quegli aspetti celati ai non addetti ai lavori eppure indispensabili per tradurre una sceneggiatura scritta su carta in una emozione multimediale.
Con brillante spirito d’inventiva all’Isola ogni si dimostra che è posssibile affrontare temi culturali e di tecnica dell’arte e della cultura, divertendo, spettacolarizzando, svecchiando le presentazioni librarie, i “reading” poetici, le riflessioni su temi socialmente importanti.
L’impegno intellettuale che affronto come direttore creativo, assieme ad Ezio Poli e non soltanto, è quello di costruire occasioni di avvicinamento alla cultura mantenendone gli aspetti peculiari eppure rendendola attraente per tutti; atteggiamento illuminato tanto temuto dagli intellettualoidi d’accatto che solitamente infestano la lenta vita di provincia e che per fortuna neppure s’avvicinano al palcoscenico dell’Isola Ritrovata.
Un compito che fortunatamente ha trovato respiro ed appoggio in valenti artisti come il cabarettista Omid Maleknia ed il musicista Claudio Perotti, senza dimenticare il prezioso apporto di Liborio Governale, citando i più assidui.
Il buon lavoro svolto dietro le quinte ha indubbiamente consentito l’organizzazione di serate di eccezionale bellezza, in cui ho compartecipato calcando il palcoscenico, come quella dedicata alla Sicilia coll’apporto dell’attore Luciano Ponticello e del cantautore Mirko Menna, quella dedicata al poeta Guido Gozzano con Max Manfredi nelle vesti di fine dicitore e quella con lo storico Steven Forti dedicata ai voltagabbana della politica nel Ventennio, la serata fra musica e teatro di Bobby Soul e Bettina Banchini, quell’altra con lo scrittore e giornalista Paolo Pasi accompagnato dal fisarmonicista Gianni Coscia, e molti altri eventi comunque vivi nella memoria degli isolani.
Ne cito uno ancora, un buon risultato ottenuto grazie ai molti poeti che si sono avvicendati in readings o slam poetry, ovvero l’aver favorito la nascita dell’antologia “poesia in provincia di alessandria”, preziosa mappa culturale della produzione poetica contemporanea, in cui figurano alcune nuove scoperte emerse proprio grazie all’Isola.

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