Quando Grigi e Luese Cristo (e tifosi) danno una bella lezione di rispetto

ALESSANDRIA – Ci sono giornate in cui il risultato fa piacere, è pieno, condiviso con i tifosi, ma i 90′ sono, primo di tutto , una lezione di stile, di sportività, di fair play, di rispetto.
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Perché l’impegno e la passione non conoscono categorie e differenze di classifica. L’Alessandria doveva vincere e ha vinto, allungando ancora sulla seconda, l’Albese.
Lo ha fatto con le doppiette di Diop e Cargiolli e le firme di Vanegas, Cociobanu, Piana e di un ragazzo, Matteo Robbia, che al Moccagatta è entrato quando aveva un anno e adesso che ne ha 18 non solo fa debuttato, ma realizzato un eurogol.
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Ma il vero spettacolo, da far vedere in tutte le scuole e nei luoghi dove si fa sport. L’applauso che la Nord ha tributato prima al portiere e poi a tutti i giocatori della Luese Cristo, che sono andati sotto la curva e hanno ricambiato il saluto e l’apprezzamento per un tifo incessante.
I Grigi si sono fermati a centrocampo, per concedere la merita ribalta agli avversari, che hanno salutato anche il rettilineo. E poi hanno applaudito i vincitori, ammirati per tanta bellezza, calcistica e umana.
Una pagina che resterà nella storia. Non certo e non solo per l’8-0, ma per la dignità di un gruppo di ragazzi e il rispetto della capolista.
La cronaca e le emozioni della gara nella fotogallery di Paolo Baratto
