Porte chiuse a Villafranca: tra noi ci sono dei delinquenti? fuori i nomi!

La partita di domenica prossima a Villafranca d’Asti si giocherà a porte chiuse per decisione del sindaco, evidentemente molto mal consigliato, per non meglio specificate “ragioni di incolumità pubblica”.
Questa è una grave offesa per tutta la tifoseria grigia: se i nostri tifosi sono un pericolo per l’incolumità pubblica, vuol dire, stando a questa decisione, che tra di noi ci sono reali o potenziali delinquenti.
E allora, visto che la responsabilità penale è personale, fuori i nomi! La normativa offre tutte le possibilità per individuare e isolare i colpevoli di episodi violenti.
In questo modo, invece, si criminalizza e si penalizza tutta una tifoseria (che tra l’altro quest’anno non ha dato alcun segno di violenza, né al Moccagatta, né in trasferta) e si esasperano inutilmente gli animi.
Siamo alla farsa: si continuano a criminalizzare i tifosi del calcio, mentre vengono tollerate ben più gravi e preordinate violazioni dell’ordine pubblico.
Ancora una volta si chiudono le porte solo alla volontà di ragionare, di capire e di amministrare: ci vogliono tutti spettatori-consumatori inebetiti davanti alla televisione, ma il tifo vero è un’altra cosa.
Un tempo andare allo stadio era una festa, adesso è considerato un attentato all’ordine pubblico: vergogna!
