Mirko Bruccini, la prima volta al Moccagatta e la notte magica della B

FEZZANO – Quarant’anni e non sentirli. Perché la voglia e la passione non hanno carta d’identità e Mirko Bruccini sente che può stare in campo ancora a lungo, con la fascia da capitano al braccio. E, fra poche ore, al Moccagatta per la prima volta da ex, giocherà una partita, Alessandria – Fezzanese, che è essa stessa una prima volta.
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Mai le due squadre si sono affrontate nella loro storia. Due matricole, i Grigi con la promozione diretta e con largo anticipo, la compagine ligure vincendo i playoff, finale contro il Lascaris. Decisa, ai supplementari, proprio da un penalty del centrocampista classe 1986.
“Mi sono preso una bella responsabilità, ma mi sono sentito di farlo, e poi qualche gol l’ho segnato in carriera dal dischetto. Un momento cruciale, pensate che l’arbitro, prima di fischiare, ci ha detto che, trasformato o no, dopo il rigore avrebbe dato i tre fischi”.
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Marchio di fabrica
I rigori sono un marchio di fabbrica di Bruccini. Lo sanno bene i tifosi grigi: nella notte del 17 giugno 2021 era stato proprio lui a rompere il ghiaccio nella cinquina verso la serie B, con freddezza, astuzia ed eccellenti doti balistiche. “Eccome se me la ricordo quella notte: ero arrivato a gennaio, ma mi erano bastati davvero pochi giorni per capire cosa significa vestire la maglia grigia“.
In tutto 28 presenze per lui nell’Alessandria, “ma quella notte me la porterò sempre dentro. Mi fa piacere tornare in questo stadio, salutare la gente. Poi, naturalmente, testa solo alla Fezzanese: siamo partiti bene, poi qualcosa si è inceppato, eppure, nonostante le sconfitte, abbiamo sempre espresso gioco. Siamo una squadra molto propositiva”.
La Fezzanese ha una collaborazione stretta con lo Spezia, “giochiamo nel centro sportivo del settore giovanile e alcuni nostri giovani arrivano dal vivaio spezzino”. Dopo un paio di settimane da spettatore forzato – “d’intesa con il mister, abbiamo ritenuto più utile qualche giorno di pausa, per ripartire al meglio” – Bruccini è pronto a riprendere il suo posto.
“Piazza importante, società storica, grande blasone, ma la Fezzanese, per sue caratteristiche, mai fa le barricate. Vuole giocare, prova sempre a farlo. Non dovremo farci condizionare dalla classifica”
