Buon compleanno Geppo. Nel cielo della Nord

ALESSANDRIA – Oggi sarebbero stati 60, caro Geppo, e chissà cosa ti saresti inventato per rendere speciale e unica questa giornata, questo traguardo che a qualcuno fa paura, perché è un numero che suona come l’anticamera dell’anzianità.
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Per te, Fabrizio Repetto, sarebbe stato un inno alla tua giovinezza senza tempo, al tuo essere ragazzo innamorato dei tuoi Grigi e dei motori, i secondi nel dna della tua famiglia, papà Pino, che era un ‘mago’ con le sue creazioni vincenti, e poi Ezio e Gianni, i tuoi fratelli.
I Grigi, invece, soprattutto tuoi, dna Ultras, la capacità di leggere le vicende in anticipo, di dare suggerimenti, di essere leader, ispiratore, riferimento per chi in Gradinata Nord entrava per la prima volta e sapeva di avere in te la persona che gli avrebbe spiegato cosa è il tifo, soprattutto cosa è il tifo per l’Alessandria.
Te ne sei andato una mattina di marzo, il vuoto resta, non c’è giorno in cui il ricordo di te non ritorni nei pensieri di tutti, e quella frase “Chissà cosa avrebbe detto Geppo” è come un mantra.
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La tua osteria parla di te, grazie a Ezio e a Gianni, che hanno restituito alla città un luogo di passione e di passioni (e di buon mangiare e bere). Un luogo perfetto per la tua frase, “Mezz’ora di Grigi fatta bene. E andiamo”
C’è un murale , all’angolo, che ci ricorda che “Geppo vive”.
Si, tu vivi e ci guardi, e tifi, dal cielo sopra la Nord. Buon compleanno Geppo
