Il Di Masi ritrovato

 

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Devo dire sinceramente che, nell’intervallo della prima di campionato col Gozzano, mi sono venute in mente le parole di Di Masi: “Vogliamo vincerle tutte”.

Già avevo fatto tutti i possibili scongiuri quando avevo letto il relativo articolo, ma, evidentemente, nel calcio la scaramanzia non serve.

Nel secondo tempo, però, le cose sono cambiate e, veramente, l’Orso ha fatto di tutto prima per vincerla e poi per non vincerla.

Comunque, scaramanzia a parte, possiamo essere soddisfatti perché, alla prima di campionato, si è visto che siamo sulla strada giusta.

Il calcio è strano: nella scorsa stagione siamo partiti con la bella vittoria sulla Juve B e poi abbiamo visto come è andata a finire.

Quest’anno non abbiamo raccolto i tre punti nella gara d’esordio, ma sono certo che le cose andranno molto diversamente. E così la pensano tutti i tifosi che stanno dimostrando un grandissimo, commovente amore per questa maglia.

L’organico deve essere ancora completato, ma è chiaro che quest’anno la musica è cambiata, perché alle buone intenzioni stanno seguendo i fatti.

Io direi che, dopo un avvio di campagna acquisti che mi aveva lasciato abbastanza perplesso, gli ultimi “colpi” mi sembrano ottimi e significativi.

In primo luogo perché non possiamo mettere in discussione il valore di giocatori come Casarini e Arrighini, in primis, che tutte le formazioni di serie C possono solo invidiarci.

In secondo luogo perché è chiaro che c’è un progetto di gioco e di completezza di organico quali non si vedevano da almeno due anni.

Per ultimo, ma non certo per importanza, è che mi sembra di aver ritrovato il vero Di Masi, probabilmente, e finalmente, con più esperienza e saggezza che in passato: si torna ad investire in maniera considerevole, ma con acquisti mirati e funzionali ad un vero progetto, grazie  all’aiuto di collaboratori competenti ed esperti della categoria cui sembra sia stata data fiducia e carta bianca.

Forse, sulla carta, non saremo all’altezza del Monza, forse non siamo ancora l’organico più forte del girone, ma quest’anno l’Orso Grigio tornerà sicuramente a far paura a tutti.

E chissà come andrà a finire…

Massimo Taggiasco