“D passaggio”. Tra trofeo, medaglie, emozioni e lacrime

ALESSANDRIA – La cronaca dei Grigi oggi passa in secondo piano. Non perché non conti, Diop e Nicco hanno messo la firma sull’ennesima vittoria di squadra, 41 punti nel girone di ritorno, 13 successi e 2 pareggi. Ma oggi c’è da andare oltre il 2-1 alla Cheraschese: c’è da parlare di uomini, di storie, di tifo, di passioni, di emozioni, di lacrime.
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Perché si può piangere anche quando sono passati 40 giorni dal giorno della promozione aritmetica, quando le motivazioni potrebbero essere un poco meno forti. Non i Grigi, soprattutto i primi 45′ sono la dimostrazione che questo gruppo ‘morde’ dentro la partita ed è un morso fatto di qualità e sostanza. Entrambe in dosi abbondanti.

C’è da emozionarsi, come per il ‘pasillo de onor’, che anche la Cheraschese fa, solo che questa volta molti giocatori hanno i bimbi in braccio o per mano, figli e nipoti, e allora si percepiscono quei contenuti di grande famiglia allargata, “sono orgoglioso perché questi ragazzi si vogliono bene” e la sottolineatura di Alberto Merlo dice tanto, e anche di più sulle relazioni che fanno una squadra vincente.
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C’è da scrutare gli occhi, in campo e sugli spalti, di chi è ha fatto il duplete, o ha tifato per questo doppio trionfo, per capire che c’è tanta fierezza, tanta passione, tanto attaccamento alla maglia.
C’è riconoscenza, anche nelle parole del tecnico, che ringrazia “chi mi ha voluto l’anno scorso e chi mi ha permesso di avere un gruppo di giocatori e persone molto importanti”. Lo striscione in Nord, la scritta fatta con i palloncini in tribuna dicono che il popolo grigio, a sua volta, è grato.
E’ la stagione di grandi numeri: 76 punti, 78 gol fatti e solo 25 subiti (discutibile il rigore di oggi), il capocannoniere della categoria, Modou Diop, con 26 gol in campionato, tanti quanti Fanello più di 60 anni fa in B, i primi due della classifica degli assistmen, Picone con 15, Nicco con 10.
E’ l’annata salutata con una enorme D, che non è solo la terra, perché sotto c’è scritto “passaggio”. Adesso è il momento di provare a capire come si fa a essere davvero “D passaggio”. in quarta serie E provare a farlo
