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Dieci anni fa la notte magica a Marassi: l’Alessandria batte il Genoa in Tim Cup

ALESSANDRIA – “In tanti anni da giocatore e poi da allenatore non mi era mai successo di uscire tra gli applausi dei tifosi avversaria”. Nelle parole di Angelo Gregucci c’è la sintesi della notte magica di Marassi, il 2-1 dell’Alessandria al Genoa, che vale il pass per i quarti di finale.

 

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Dieci anni fa, era la notte del 15 dicembre 2015, quasi duemila nel settore dedicato ai Grigi: dopo Palermo anche questa sembrava una gara dal pronostico chiuso, non fosse altro che per la differenza di categoria.

Invece succede il capolavoro, il sogno coltivato avvicinandosi allo stadio di Genova, dove il grigio si mischia al rossoblù ed è un mix forte di un gemellaggio grande e sincero, diventa realtà.

Era dal 1984, quasi trent’anni all’epoca, che una squadra di serie C non entrava nelle prime otto delle ‘coppa dei grandi’. Il vantaggio, già al 1′,  di Marras, ragazzo cresciuto nelle giovanili del Genoa, Pavoletti che firma il pareggio al 47′ della ripresa e si va ai supplementari, che i Grigi giocano, di fatto, in dieci, per il grave infortunio a Manfrin a cambi già ultimati.

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L’apoteosi dopo il gol, in contropiede, di Bocalon, al 9′ del secondo supplementare. Ancora 6′ a resistere e poi la festa, che continua al Moccagatta: luci accese, nella notte alessandrina, festa sugli spalti e in campo per la squadra che fa impazzire di gioia una città.

La favola grigia e già storia, una storia che dieci anni dopo ci fa battere forte il cuore.