Merlo, la prima volta a Dronero. “Primo tempo eccezionale”

DRONERO – Non aveva mai vinto a Dronero da allenatore avversario. Ma i tabù sono fatti, anche, per cadere e questo Alberto Merlo lo sa bene e anche per questo è felice che questo campo sia stato violato dalla sua squadra, dall’Alessandria.
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“Ero un po’ preoccupato, perché questa mattina ho avuto il forfait di mia figlia Alice, che è la mia portafortuna. Il nostro primo tempo è stato eccezionale, interpretato davvero molto bene”.
Unico aspetto che un po’ fa arrabbiare il tecnico è il breve passaggio, nella ripresa, con i Grigi già in superiorità numerica, in cui si è spenta un po’ la luce. “Cinque minuti di blackout, non è la prima volta, in cui ci facciamo male da soli. Se vogliamo vedere, comunque, un lato positivo, questo passaggio a vuoto ci dà materiale su cui lavorare da martedì”
Perché, con l’uomo in più, “si deve provare a chiuderla, con la terza rete. Complimenti, però, alla Pro Dronero, che non si è scoraggiata per l’espulsione, ma pochi minuti dopo ha costruito una bella azione, e noi ci siamo chiusi troppo in area. Bravo Caridi nella finalizzazione, non abbiamo più corso grossi rischi e, anzi, siamo stati noi ad avere occasioni per il 3-1. Però, sul 2-1, c’è da soffrire fino alla fine”.
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E, si sa, il tecnico, come tutto il popolo grigio preferirebbe evitare queste sofferenze. “Prediamo questi tre punti, e pensiamo che su 27 in palio ne abbiamo conquistati 25. Un bel bottino”.
Non solo, cresce il vantaggio sulla seconda, il Cuneo, che scivola di nuovo a ‘-5’. “Pensiamo a noi, concentriamoci sulla nostra strada, perché sabato arriverà un Fossano forte, molto forte, costruito per stravincere il campionato. Prepariamoci, e mettiamoci in testa che dobbiamo tenere il piede a tavoletta fino a Natale. Solo allora potremo guardare dove saremo”.
Un successo conquistato senza quattro elementi: Picone in panchina, ma di fatto quasi per onor di firma, Morganti e Ventre in tribuna, Colla quasi pronto, arruolato, anche se ha ancora bisogna di qualche giorno. Da valutare ora le condizioni di Cesaretti, toccato sulla caviglia nel finale e costretto a lasciare il campo.
“Ho ragazzi forti e pronti, penso a Cociobanu e Grandoni, tornati a tempo pieno, a Cargiolli, che è davvero tanto in attacco. Conto nei recuperi per sabato, a me piace di più averli tutti per scegliere“.
