Cargiolli – Diop, l’Alessandria comanda l’Eccellenza

ACQUI – Si sblocca Alessio Cargiolli, Modou Diop firma il secondo centro in campionato. E l’Alessandria fa 3 su 3 in un avvio di campionato che, quando i calendari erano stati presentati, era stato definito in salita o, almeno, molto impegnativo.
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E probante, perché così si sta rivelando: tre successi, con il 2-0 esterno, sul neutro di Acqui, alla Luese Cristo sono 9 punti, con 4 reti segnate e 0 subite. E, come ci tiene a sottolineare Alberto Merlo, “con +4 in media inglese, perché due dei tre successi li abbiamo ottenuti lontani dal Moccagatta, anche se con il nostro meraviglioso tifo giochiamo in casa sempre”.
E la media inglese, in un campionato che si annuncia equilibrato (oggi secondo 5-1 consecutivo per il Cuneo, a spese del Pinerolo), “ha un grande valore. Per noi significa, anche solidità dietro, elemento fondamentale”.
E giocate di prima, in velocità, come nell’azione che vale il vantaggio, al 22′ del primo tempo: apertura di Picone per Morganti, che salta l’avversario diretto e mette in area un pallone perfetto, per la deviazione, centrale, da rapinatore da area, che batte l’ex Virano.
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L’Alessandria insiste, potrebbe raddoppiare, regge bene l’avvio aggressivo dei padroni di casa, reduci da una settimana non facile, dopo le dimissioni di Telesca e del vice Boschetto, un potenziale sostituto, Pisano, che è durato poche ore e la scelta di affidare la squadra a Giuliani.
Una sola grande occasione, su punizione, e provvidenziale salvataggio sulla linea di Tos.
Poi, al 20′, la chiude Diop, “con uno dei colpi del suo repertorio”, come sottolinea ancora Merlo: dalla bandierina di destra Picone, autore di una ottima prova, sul primo palo l’incornata dell’attaccante. Che qualche minuto dopo finisce a terra in area e ci sarebbero gli estremi per il calcio di rigore, ma l’arbitro opta per un discutibile vantaggio.
Per due volte, nel finale, suggerimenti per Pellegrini, il primo su percussione di Cociobanu, il secondo su passaggio filtrante di Laureana, che avrebbero potuto dare una dimensione ancora più ampia al punteggio. Ma l’approccio, l’atteggiamento, lo sviluppo è stato da prima della classe. Con la spinta di un tifo superlativo, che ha finito per coinvolgere, nei cori e nei canti, anche il presidente Antonio Barani.
“Adesso, dopo una vittoria, potrebbe sembrare tutto facile – sottolinea Alessio Cargiolli – ma la Luese Cristo è formazione solida e il peso di questo risultato lo capiremo ancora di più con il passare delle settimane”.
