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Viganò, lunedì l’ultimo saluto. I ricordi di Camolese, Mancini, Marescalco e il premio degli allenatori

LU – Sarà lunedì 21 luglio, alle 10.30, nella parrocchiale di Lu l’ultimo saluto a Sergio Viganò, il ‘mago’, che si è spento questa mattina.  Nella stessa chiesa, domenica, alle 17.30, la recita del rosario.

 

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Appena la notizia è circolata nel mondo del calcio, sono stati davvero in tanti a ricordarlo.

Fra i primi Giancarlo Camolese, quattro anni con lui all’Alessandria, oggi vicepresidente nazionale dell’Associazione italiana allenatori calcio, Aiac, ha sottolineato come il ‘Viga’ sia sempre stato “una persona a disposizione di tutti, pronto ad aiutarti, non solo con le sue mani magiche. Eravamo ragazzi, ci ha guidati nella crescita, come calciatori e come uomini”.

Ancora un aneddoto, da Camolese. “Sergio stava per aprire il suo studio vicino alla chiesa di San Rocco. Mi aveva proposto di lavorare insieme, perché io mi stavo laureando in scienze motorie. Poi era arrivata la chiamata dalla Lazio e quel progetto, almeno dalla mia parte, si fermò. Non il suo: in quello studio accoglieva tutti campioni, calciatori, atleti di altre disciplina, chi si era infortunato sul lavoro. la porta era sempre aperta, Viga c’era sempre“.

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E Angelo Gregucci lo ha sempre considerato “come un secondo padre. Un riferimento fondamentale per un ragazzo di 19 anni, che voleva diventare calciatore, per la prima volta lontano da casa. Sergio mi ha sempre trattato come un figlio, tutti noi siamo stati figli suoi“.

Anche l’Aiac gli ha tributato un omaggio, ricordando il premio consegnato nel 2022, evento organizzato dalla sezione alessandrina guidata da Mirko Russo, all’Hotel Diamante, al quale avevano partecipato molti dei suoi ragazzi, fra cui proprio Gregucci, Camolese, Sgarbossa, , Sannino, i vertici di Aiac e Figc.

“Le mani addosso, da lui, se le sono fatte mettere tutti con sollievo. Ci ha lasciati Sergio Viganò – scrive l’Aiac-  dopo una vita da  massaggiatore, come si diceva ai suoi tempi. Tempi gloriosi, che lui, milanese di origine, ha attraversato con discrezione, accanto a grandi campioni, che adesso lo piangono”

Ciao Viga, Mago dei muscoli e fratello di tante avventure. Saluta i ragazzi che, sono sicuro, ti stanno aspettando. Ti voglio bene” le parole di Roberto Mancini

E Ciccio Marescalco pubblica la foto di un abbraccio con il ‘Viga’ dopo un gol del bomber in maglia grigia. “Vorrei stringerti come allora, amico mio. Sto piangendo, sapendo che non ci sei più. Riposa in pace Sergio Giosuè Viganò, condoglianze alla tua bellissima famiglia”.

Molti i messaggi di partecipazione a affetto dalle società che hanno avuto il ‘mago’ con loro, l’Alessandria e la Sampdoria prime fra tutte.

Toccanti le parole della Luese.Sergio se n’è andato, nel suo stile, senza clamore, con discrezione, come tutte le cose che ha sempre fatto. Se n’è andato, prima di tutto, un amico, con la sua burbera gentilezza, un amico importante per la nostra piccola comunità di Lu, di cui era profondamente innamorato“.

Un amico e personaggio fondamentale per la Luese, di cui è stato presidente e trascinatore per molti anni. Il campo, gli spogliatoi, il magazzino sono ancora pien, e lo saranno sempre, della sua presenza. Per sempre grati”