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Lo sciopero dei giocatori di serie C fa saltare la prima di campionato: una decisione assurda e inaccettabile

Al momento sembra che l’Aic non abbia alcuna intenzione di ripensarci: la prima di campionato di serie C salterà per lo “sciopero” dei giocatori.

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Questa la sintatica ma chiara spiegazione fornita dal sito della Gazzetta (https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/22-09-2020/serie-c-sciopero-calciatori-26-27-settembre-3802181174461.shtml):

“Il braccio di ferro tra l’Aic e la Lega Pro sconfina nello sciopero dei calciatori, annunciato dal sindacato per la prima giornata del campionato di Serie C, in programma nel weekend del 26 e 27 settembre. Una minaccia più volte sbandierata che ora si è concretizzata attraverso un comunicato ufficiale dell’Assocalciatori, “preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e l’abolizione delle liste dei giocatori utilizzabili nel campionato di Serie C”.
Nel mirino la novità introdotta quest’anno delle liste chiuse a 22 giocatori. Una norma che la Lega Pro ha introdotto per salvaguardare la sostenibilità economico-finanziaria dei club. L’Aic, invece, parla di “inspiegabile passo indietro della Lega Pro, rispetto al regolamento in vigore nella precedente stagione sportiva, relativo alla reintroduzione di limitazioni, sostanzialmente obbligatorie, dell’utilizzo di un numero massimo di calciatori professionisti”.

Con tutto il rispetto per le motivazioni dell’Aic ( su cui si può ovviamente discutere) lo sciopero ci pare una decisione ingiustificata ed ingiustificabile. Ci sono altri modi di far valere le proprie ragioni.
In un momento storico come l’attuale proclamare uno sciopero per problemi come il “minutaggio” e le rose di 22 giocatori ci pare una vera assurdità.
A farne le spese non sono solo i tifosi, che comunque non possono assistere alle partite, ma soprattutto le società che lottano coi bilanci per far sopravvivere una serie C in crisi di ossigeno.
Inoltre il campionato registra già un numero elevato di turni infrasettimanali: con questo sciopero si intasa ancora di più un calendario già congestionato.
O si cerca, tutti insieme, di salvare la serie C, che, negli ultimi anni, ha visto aumentare l’interesse ed il bacino dei suoi tifosi, oppure non ci saranno più nè minutaggio, nè rose a 22 perchè, semplicemente, non ci sarà più un campionato di questa categoria.