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Simone Corazza: la storia del bomber che ha sconfitto anche la sfortuna!

Ne siamo certi: Simone Corazza diventerà l’idolo della curva nord, come lo è stato per i tifosi della Rggina.
Ecco cosa ha scritto di lui strettoweb.com  ” E’ arrivato con furore dal Golfo di Venezia, è sceso giù in Calabria ed ha conquistato tutti. Simone Corazza è il nuovo jolly della Reggina, nel giro di pochi mesi è diventato l’idolo di un intero popolo. A suon di reti sta facendo volare gli amaranto in vetta alla classifica e regalando ai tifosi un sogno promozione dopo alcuni disgraziati anni trascorsi in purgatorio. ”

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Ma la storia di Simone non è stata sempre così radiosa.
Ce la racconta fanpage.it :

“Il talento di Simone Corazza fu noto al popolo calcistico quando una squadra mai sentita prima come il Portogruaro riuscì a conquistare la storica promozione in Serie B. Già, perché Corazza, nato il 22 marzo 1991 a Latisana, una cittadina in provincia di Udine al confine con il Veneto, a pochi chilometri da Portogruaro, è cresciuto proprio in questo club che l’ha valorizzato fino a fargli spiccare il volo nel calcio professionistico. Corazza ha dunque compiuto in maniera brillante tutta la trafila delle squadre giovanili del Portogruaro e nella stagione 2008/09 è riuscito anche ad esordire in prima squadra, in Serie C, sotto la guida di un tecnico bravo e determinato come Alessandro Calori, che nella stagione successiva riuscirà a far conquistare la storica promozione in Serie B al club orogranata. Una soddisfazione enorme per lui che da lì a poco però, vivrà altre innumerevoli esperienze.

Il club aveva dunque conquistato la B con non pochi riflettori addosso in vista della storica prima avventura nella serie cadetta. Corazza allora, che da poco aveva visto il campo dal punto di vista dei professionisti, fu inserito fra quei giovani che avrebbero dovuto prima fare un pò d’esperienza prima di gettarsi da protagonista nella nuova avventura in B del Portogruaro. Prima il Venezia in D, con cui realizzerà nel 14 gol e poi la Valenzana in Seconda Divisione fra le prime esperienze importanti di Corazza, prima del ritorno alla base. Ma il Portogruaro, dopo essere retrocesso subito in Prima Divisione, deve soccombere anche alla discesa in Seconda Divisione prima del fallimento. Da quel momento in poi inizia una nuova vita per Corazza che viene acquistato dalla Sampdoria che lo darà in prestito negli anni a Sudtirol e Novara.

Il Novara però l’acquista a titolo definitivo e resta folgorato dalle qualità di questo ragazzo, abile in area di rigore e capace di smarcarsi in modo favoloso. Coi piemontesi rimarrà dal 2014 al 2017 (contribuendo anche alla promozione con Toscano in panchina), tra Serie C e Serie B. Il 28 marzo 2017 però, la sua carriera cambierà. Infatti, a causa di uno scontro di gioco subito in allenamento, riporta una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, venendo in seguito operato e subendo uno stop forzato di almeno sei mesi.

Un incidente di percorso che avrebbe messo ko chiunque anche perché al termine della stagione dovette anche subire il dolore di dover rescindere il contratto che lo legava ai piemontesi, trovando successivamente un accordo con contratto triennale con il Piacenza, in Serie C. Ma anche qui, la sfortuna era in agguato ancora su di lui. Amichevole col Fiorenzuola di metà agosto e il ginocchio destro si rompe dopo che aveva passato 8 mesi a curarsi quello sinistro per lo stesso infortunio. Una botta dura davvero da digerire.

La stagione 2018/19 dunque nessun gol per lui in 8 presenze, praticamente quel pò di tempo che gli era rimasto da giocare dopo l’infortunio. In tempo però per sperare nei playoff del Piacenza sfumati poi nella finale contro il Trapani che è riuscito a tornare in B. Corazza allora ha tentato di nuovo la pista Toscano, accordandosi con la Reggina che nella stagione appena conclusa con la promozionein serie B ha deciso davvero di regalare alla propria città di Reggio Calabria una stagione da protagonista. E Corazza ha ricambiato subito l’affetto dei tifosi andando in rete per ben 7 volte in 9 partite: Cavese (più assist), Bisceglie, Bari, Vibonese, Catania, Paganese e poi il Catanzaro.”

La stagione a Reggio Calabria si è chiusa con ben 14 reti realizzate: un contributo fondamentale per la promozione in B. Lo voleva anche il Palermo, ma lui ha scelto l’Orso Grigio!