Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

Due a Uno al Lecco. Ogni tanto ce ne va bene una…

Anche il Lecco ci ha provato…ma stavolta la dea bendata ha tirato i dadi nel modo giusto. L’atteggiamento dei lombardi è stato simile a quello dell’Olbia e di tante altre squadrette viste al Moccagatta. Pressing alto, ripartenze veloci, tenuta atletica e un po’ di fortuna. Solo che stavolta è finita a vantaggio nostro e, forse, si incominciano a vedere segnali di ripresa. Fatto, peraltro, già notato nella trasferta di Gorgonzola con una squadra battuta ai punti ma mai doma. Anzi con un due a due sacrosanto che non ci è arrivato. Arriva invece la vittoria casalinga dopo più di un mese di digiuno ed i pochi spettatori di domenica 16 hanno goduto del privilegio di vedere una bella partita, giocata in modo aperto e sostanzialmente corretto. Soprattutto con una squadra, quella dei Grigi, finalmente all’altezza. Nonostante la terna arbitrale…a dir poco “discutibile”. Pozione magica? Ipnotismo gregucciano?…mah. Sicuramente l’aver messo in campo una formazione inedita e, comunque, efficace, ha aiutato. Un Martignago in buona forma fin dal primo minuto, un Cleur stavolta accettabile, un quadrilatero di mastini formato da Cosenza, Gazzi, Sulijc e Chiarello al centro e un ottimo Eusepi, hanno fatto la differenza. Questa volta anche Prestia e Dossena si sono fatti valere e i loro compiti, per lo più difensivi, li hanno fatti per bene. Tutto però poteva prendere una piega differente se al 3’ minuto Valentini non faceva la paratona della domenica andando ad intercettare, deviandolo in corner, un temibile rasoterra lecchese, al culmine della solita infilata in velocità.  Un classico che abbiamo già visto fin troppo e che, per una volta, ci ha detto bene. Il tutto comunque in nove-dieci minuti iniziali di pressione grigia culminati con due azioni micidiali. Una di Chiarello, parata, e l’altra subito dopo conclusa con un ottimo colpo (vincente) di testa da Ciccio Cosenza. Per tutto il primo tempo si è vista una buona Alessandria, attenta e caparbia a centrocampo, impegnata anche nello “stretto” e senza paura di tenere il pallone. Infatti, al culmine dell’ennesima incursione, arriva il raddoppio (44’), questa volta grazie a Celia che indovina l’angolino più esterno mandando il portiere a farfalle. La ripresa inizia tutto sommato meglio di altre volte con  impegno e attenzione, anche se, in una delle confuse azioni lariane, al 53’ ci arriva il solito golletto, complice l’ennesima malefica deviazione. Tutti a guardare il tabellone e a fare i conti ad diminuendum, ben consci delle difficoltà dei nostri nella parte finale delle gare. Invece, tutto sommato, è andata bene. Merito dell’impegno e della continuità di tutti, di come è stata preparata dall’allenatore questa partita e, probabilmente, di sistemi di allenamento e decongestionamento del nuovo preparatore atletico. Un mix vincente che ha portato Arrighini ad un passo dal gol, negatogli solo da una superdeviazione di  Livieri, e ad un – probabilmente valido – gol dell’erculeo Eusepi. Sarebbe stato un tre a uno sacrosanto…ma va bene così. Fraseggi semplici, ricerca di velocità e profondità, un ottimo filtro a centrocampo ed un superbo Chiarello hanno riconciliato il Moccagatta con i beniamini di sempre. Ora sta a loro continuare nell’idillio.

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Pier Luigi Cavalchini