Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

I Grigi attendono il Lecco per voltare subito pagina

Partita difficile per i Grigi di Mister Gregucci che domani, sul campo del Moccagatta, affronteranno il Lecco. Due squadre molto diverse per risultati nel girone di ritorno. I Grigi, infatti, hanno una media da retrocessione diretta. Il Lecco, invece, ha una media da playoff. Ed entrambe le squadre vorranno vincere perché i Grigi vogliono voltare subito pagina e tornare ad ambire posti alti della classifica mentre il Lecco vorrà vincere per salvarsi senza fare i playout dopo un girone di andata disastroso.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

È la partita degli ex. Nei lombardi, infatti, giocano Giuseppe Agostinone ed Andrea Pastore che hanno indossato recentemente la maglia grigia. In panchina, inoltre, c’è Mister D’Agostino che aveva allenato la compagine piemontese nella scorsa stagione.

Queste partite – ha detto Mister Gregucci presentando il match – per noi sono tutte delicate in un girone dove, al netto della prima in classifica, regna un equilibrio totale. Gli episodi e la volontà determinano i punti. Anche il Lecco, ultimamente, sta facendo buoni risultati ed è un avversario pericoloso che non ha giovani in distinta. Dobbiamo decidere chi siamo e leggere bene la situazione. Dobbiamo essere disciplinati e solidi. Dobbiamo saper interpretare situazioni di gioco delicate e leggere bene la partita. L’aspetto meritocratico è fondamentale secondo me in questi campionati dove sono messi in discussione tanti parametri come ad esempio il minutaggio. Le società possono puntare su giocatori più esperti o su giovani. Ma a parte quello che è una linea societaria, i nostri giovani devono rispondere ‘presente’. L’esperienza conta poco, perché uno se è bravo, è bravo. Se uno è bravo sopporta le pressioni (dell’ambiente n.d.r.). C’hanno vent’anni, giocano a calcio. Devono sopportare le pressioni. Devono decidere se in due anni possono andare a giocare a San Siro. Mi ricordo che quando facevo il calciatore il recinto era sempre il campo da calcio. E l’arbitro quando fischia, fischia. Ti concentri su quello che devi fare. L’ambiente di Alessandria non me lo deve raccontare nessuno perché lo conosco da tantissimi anni. Io ho sempre lavorato qui con tantissima riconoscenza, ho sempre dato molto lavorando con grandissimo scrupolo”.

L’Alessandria potrebbe cambiare qualcosa nel modulo di gioco passando all’attacco a tre. I Grigi, allora, dovrebbero scendere in campo con il 3-4-3 con Valentini tra i pali, Dossena, Cosenza e Prestia in difesa, Cleur, Casarini, Castellano e Celia a centrocampo e Martignago, Eusepi ed Arrighini in attacco.