Matteo Piano: tra scrittura e pallavolo

Conosciamo tutti Matteo Piano, giocatore azzurro di Asti, che questa stagione sarà impegnato nel campionato di serie A1 con la maglia del Powervolley Milano.

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Classe ’90, Matteo ha iniziato la sua carriera nel campionato di Prima Divisione del Volley Asti, arrivando fino alla convocazione in Nazionale.

Non soltanto un centrale di ottimo livello ma anche un ragazzo che ha voluto urlare a gran voce non soltanto i suoi successi, le sue delusioni e i sacrifici che ha fatto conquistandosi un posto tra i migliori centrali italiani.

Il suo libro “Io, il centrale e i pensieri laterali”, presentato di recente proprio ad Asti presso il Polo Universitario nell’Aula Magna “Veronesi”, è il risultato di un lungo progetto iniziato nel 2014 anche grazie alla collaborazione di Cecilia Morini, la sua psicologa dello sport.

Reduce da un serio infortunio al ginocchio che lo terrà lontano dai campi per diversi mesi, Matteo fa sentire comunque la sua presenza grazie al successo che sta ottenendo con l’uscita del suo primo libro.

L’intento è quello di raccontarsi attraverso le vittorie, la maglia azzurra, le medaglie ma anche le paure, la competizione, la voglia di arrendersi, la famiglia e le amicizie.

Racconta non soltanto il Matteo atleta ma anche una persona che è riuscita a migliorarsi e ad acquisire forza e consapevolezza delle sue capacità. “Il percorso che ho fatto con Cecilia” – racconta in un’intervista – “non mi ha reso invulnerabile dalla paura, dall’errore, dall’ansia, ma mi ha permesso di cambiare il modo in cui vivere determinate situazioni. Accettare le proprie fragilità richiede molto coraggio ed è l’unico modo per superare i nostri limiti”.

Il libro di Matteo non è solo un’autobiografia o un saggio psicologico e manco un manuale sportivo ma un racconto che mette a nudo quello che molti atleti provano, o potrebbero provare, prima di una competizione: la fase di preparazione mentale e psicologica ad affrontare una gara, concentrarsi al massimo in allenamento, il pensiero di mollare, di non farcela, di continuare a rialzarsi.

Forse sono questi i veri atleti, quelli che non mollano, quelli che dopo ogni caduta provano di nuovo ad alzarsi.

Forse è questo la vera forza della nostra mente, al come arrivarci psicologicamente preparati poiché tutto dipende dalla nostra testa ma anche dal cuore.