LEO DONA’

È scomparso un caro amico

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

 

LEO DONÀ

Leo per gli amici! Pantaleone negli atti ufficiali, nome confermato nell’ultima ristrutturazione del locale avvenuta nel 2018, ovvero quel bar ubicato in piazza Lorenzo Perosi aperto nel lontano 1963.

 

Leo ha percorso un’esistenza fra la macchina del caffè ed il banco ove posava quella bevanda calda per le colazioni del mattino, un buon bicchiere per l’aperitivo del pranzo o della cena; mai mancava … per chi voleva percorrere altri tempi  … ecco il Te delle Cinque.

Il suo locale è stato di prestigio, un prestigio avvalorato dalla profonda esperienza nel settore, supportato dal carattere sereno del titolare, con il suo sorriso, la parola buona per tutti.

Leo ha saputo condurre la sua appassionante attività per lui, una missione, in cui ha saputo accattivarsi la suggestione della clientela, impiegando costantemente prodotti di prima scelta, preparati per il suo pubblico, consegnati con la sua marcata professionalità scolpita nel proprio animo.

Il percorso dell’esperienza è segnato da un inizio di prestigio; ha prestato la sua opera nel migliori locali alessandrini a cominciare dal Bar Vittoria, al Florè, la sua abilità è stata richiesta al Casinò Social, per arrivare al bar dell’Agip, nei pressi del cavalcavia: sempre con l’inappuntabile livrea di prestigio, soprattutto nel rispetto del cliente.

La competenza, acquisita in tanti anni, è l’elemento fondamentale per predisporre un locale tutto suo.

Insieme alla sua sposa Iva dà l’avvio al suo bar in piazza Perosi, al Rione Orti, una scelta oculata in quanto, proprio nelle adiacenze, è apparso il mercato della frutta, successivamente l’università, anche se in quei lontani anni del boom economico le strade, da quelle parti, erano ancora in terra battuta.

Il lavoro non manca, le autoscuole danno l’appuntamento agli allievi, quasi sempre, in quella zona ove il traffico è ancora limitato, adatto a chi afferra per la prima volta il volante.

Oggi quel locale è vivo nel suo ricordo, condotto egregiamente dai figli Lorella e Marco, coadiuvati da Cinzia, Nicoletta Margherita: tutt’insieme hanno saputo mantenere l’ambiente come lo ha lasciato Leo, all’insegna dell’amicizia, del sorriso, di quella parola sempre importante, in ogni momento della giornata: come il caffè.

 

Franco Montaldo