Negrini : “Ad Alessandria ricordi bellissimi”

Questa settimana la redazione di Hurrà Grigi, centrocampista dell’Alessandria nelle stagione 2010/11 e 2011/12.

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Negrini, quali sono i ricordi delle due stagioni in cui ha vestito la magia dell’Alessandria?

Ho ricordi bellissimi. Il primo anno è stato sicuramente il migliore, non tanto per la categoria ma per il fatto che da una squadra di ragazzi che dovevano ridimostrare un pò tutto, perchè venivamo tutti da annate altalenanti, abbiamo fatto una grande stagione. Il grande rammarico è stato il non aver raggiunto la promozione in Serie B, meritavamo almeno di arrivare in finale. Tutto il contesto è stato impegnativo, con momenti difficili, momenti sudati, ma belli. Il secondo anno ho fatto più fatica, a livello personale, in quanto è stata una stagione costellata da infortuni: è stata un’annata tribulata. La mia esperienza ad Alessandria è stata sicuramente positiva. Ho un ricordo bellissimo della curva: nonostante abbia girato diverse città, curve cosi attive a livello di tifo non ne ho trovate molte: tanto affetto e tanta voglia di calcio.

E’ stata una carriera costellata da parecchi infortuni.

Ho avuto l’infortunio ad Empoli che mi ha tenuto lontano dal campo per sette mesi e dopo ho mfatto mese alla Ternana per cercare di riprendere l’attività. Dopo sono approdato ad Alessandria al termine una stagione in cui avevo giocato molto poco ed era per me una rivincita.

L’Alessandria attuale ha Fabio Artico Direttore Sportivo e Marco Martini allenatore in seconda: cosa ci puoi raccontare di loro.

Prima preferisco parlare di loro come persone: sono due presone fantastiche, simpatiche. Nel primo anno erano l’ossatura dello spogliatoio. Fabio Artico ha un carisma incredibile. Due personalità diverse: mi sono trovato molto bene con loro. Sul commento da calciatori avete visto tutti quello che sono capaci di fare. Se sono arrivate a ricoprire ruoli cosi importanti è dovuto al fatto che sono persone che hanno lasciato qualcosa all’ambiente di Alessandria.

Ha seguito l’Alessandria degli ultimi anni e che opinione si è fatto?

Sono sincero, negli ultimi non sono riuscito a seguire i grigi per bene: non mi sento di dare giudizi. Nel mio cuore c’è sempre la speranza di vederla giocare in categorie più alte rispetto alle attuali. So che ha speso, in questi anni, molto a livello economico ma è mancata la vittoria del campionato. E’ stata fatta una grande cavalcata con la Coppa Italia con l’arrivo fino alle semifinali contro il Milan.

Maurizio Sarri: che ricordo ha del mister? Si aspettava di vederlo arrivare cosi in alto?

Continuo a ripetere che quando l’ho conosciuto era il primo allenatore che presentava delle cose diverse, che non avevo mai visto: come ad esempio le statistiche di tutti i giocatori sulle palle perse e recuperate. Ho trovato una preparazione nel coach che io non avevo avuto in nessuno altro tecnico che ho avuto. Subito si nota la grande preparazione e passione che nutre in quello che fa: la cura dei particolari e del dettaglio. E’ stato un allenatore che mi ha insegnato tanto, a cui sono legato ed a cui voglio molto bene. Spero che vinca tanto: questo è il mio augurio che gli faccio. Avevano qualcosa in più anche i suoi collaboratori.

Negrini è rimasto nel mondo del calcio o ne è uscito?

Vi do una bella notizia: diventerò papà ad ottobre di un maschietto e lo chiamerò Ricky, in onore di Kakà, in quanto sono tifoso del Milan. Spero che, un domani, possa diventare un calciatore, magari bravo. Ho interrotto la mia carriera da allenatore: ho sempre allenato i ragazzi, i giovanissimi, da circa cinque anni, da quando ho smesso di giocare. Riprenderò sicuramente l’attività quando comincerò a capire come funziona la vita da genitore.