Verso l’Universiade. Oriano Renzi, l’occhio speciale di Arrigoni: “Controllo tecnico, postura e precisione dei passaggi: i 3 criteri per scegliere i ragazzi”

Oriano Renzi fa parte del ristretto ma affiatatissimo staff con cui lavora Daniele Arrigoni. Lui e Gigi Corino sono gli uomini di fiducia del ct di tutte le Rappresentative della Lega Pro e di questa straordinaria avventura chiamata Universiade. Chiamarlo ‘osservatore’ è riduttivo: il lavoro con un numero importante di ragazzi da selezionare è costante e ampio e si va oltre i limiti del ruolo.

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“Abbiamo un comune denominatore, noi dello staff, Daniele è il ct, ma c’è un totale spirito di collaborazione, ci si confronta sulle valutazioni”. Da quattro anni lavorano insieme e le soddisfazioni non mancano: “Quest’anno abbiamo vinto il torneo Lazio Cup Young a Fiuggi e quello di Cava de’ Tirreni con l’Under 15, e sfiorato per un rigore sbagliato la vittoria con l’Under 17. Questo per dire che il lavoro di fondo c’è: ogni anno un certo numero di ragazzi va a giocare in serie A e B. Le nostre squadre provano a fare calcio. E poi c’è un altro aspetto da non sottovalutare. Quando andiamo via da alberghi o ristoranti, ci fanno i complimenti per come i nostri ragazzi sono educati. Questo è molto importante, come lo è andare bene a scuola”. La ricetta è semplice, specifica Renzi: “Saper stare in classe, significa saper stare in squadra. Il professore è come l’allenatore, il metodo di studio è il metodo per imparare. Se non sai stare a scuola, non sai stare in gruppo”.

Ma per scegliere un ragazzo e fare una prima scrematura quali sono i requisiti? “Direi tre cose: il controllo tecnico, la postura del corpo e la velocità del passaggio che deve essere il più possibile preciso: poi si può pensare al resto. Prima ci sono i fondamentali, dopo si può parlare di schemi e tattiche”. Poi si guardano anche altre cose. “Un ragazzo nel suo club può sembrare un leader ma tolto dal suo contesto può non esserlo più. E’ chiaro che più il traguardo è importante, più si alza il livello”.

E questi giorni di preparazione per l’Universiade come li avete impostati? “Qui parliamo di ragazzi che hanno un campionato alle spalle ed esperienza. Siamo entrati più nel tattico, ci stiamo avvicinando alle partite ormai”. A proposito di Messico e Ucraina, le nostre avversarie, le avete studiate? “Si, certo. Possiamo dire che sono alla nostra portata ma poi la differenza la fanno anche le motivazioni. E’ un bel gruppo, possiamo toglierci delle soddisfazioni”.