Semplicemente meravigliose

E’ giusto darne risalto, è giusto tributare il giusto merito alle azzurre, alle nostre azzurre che stanno facendo divertire ed appassionare i tanti italiani scettici sul calcio femminile. E’ chiaro che vincere aiuta: quando una squadra conquista un risultato positivo tutto risulta più semplice e facile ma qui si va oltre il semplice punteggio finale sul tabellino.

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Cuore, grinta, impegno, sprazzi di bel gioco, emozioni, corsa, tenacia e chi più ne ha più ne metta: ci sono tantissime componenti in questo successo delle ragazze allenate Milena Bertolini. Ragazze che, ricordiamolo sempre, a differenza dei pari uomini, non percepiscono stipendi milionari, non hanno procuratori, non hanno tv, selfie e macchine lussuose ma hanno tanta voglia di giocare a calcio e di dimostrare a una Nazione intera, io escluso, che al Mondiale in Francia ci sono per merito e ci vogliono stare ancora per molti giorni.

La forza di queste ragazze è l’unione che si è venuta a creare ritiro dopo ritiro, giorno dopo giorno con la mano saggia e sapiente del suo Ct Milena Bertolini. Il blocco juventino, rappresentato da otto su ventitre componenti, sta portando l’Italia agli ottavi di finale.

L’Italia giocherà l’ultima partita dei gironi martedì sera a Valenciennes contro il Brasile (ore 21), mentre l’Australia sarà in contemporanea contro la Giamaica. All’ultima giornata si deciderà l’ordine di qualificazione, che a sua volta stabilirà le avversarie agli ottavi: se l’Italia dovesse riuscire a mantenere la prima posizione ne sarebbe avvantaggiata.

Ora siamo pronti e preparati a sentire nuovi commenti dei soloni tifosi, dei passanti delle vie del centro cittadino, dei capi ultras che si permettono il lusso di dare giudizi tecnico/tattico sul gioco del calcio femminile, esprimendo la loro, fuori luogo, opinione in una ricerca spasmodica a voler denigrare uno spettacolo godibile ed apprezzabile da parte di ragazze che indossano la maglia azzurra. Non eravamo a conoscenza del fatto che i capi ultras dei milionari calciatori di Serie A, i capi ultras dei biglietti pagati, i capi ultras dell’attaccamento alla maglia onorata meglio dalle donne che dagli uomini, i capi ultras dell’essere sempre girati verso i tifosi senza mai guardare un minuto di partita, hanno competenza per poter affermare che soltanto gli uomini possono giocare a calcio: ragazzi che, forse, dovrebbero cambiare mestiere ce ne sono parecchi: meno che esiste la Terza categoria per i ragazzi che giocano a  calcio cosi bravi. Forse prima di parlare sarebbe il caso di non guardare solo la Serie A il cui livello è molto discutibile.

Lasciamo ai tifosi il fare  i tifosi e non i Commissari Tecnici, lasciamoci emozionare dalle nostre bravissime e grandissime azzurre: se lo spettacolo non piace esiste sempre il telecomando e si può cambiare canale quando si vuole.