Gli errori di valutazione degli uomini di calcio

In una domenica propriamente non torrida, gli italiani, io ci eravamo arrivato tempo fa, hanno scoperto il calcio femminile. Hanno scoperto che ragazze dilettantistiche, la nazionale italiana, che non percepiscono euro, fanno enormi sacrifici, chi per motivi lavorativi e chi per motivi studenteschi, che giocano a pallone per il puro piacere di divertimento e di passione hanno appassionato, impressionato, tenuto incollato alla televisione milioni di italiani. con uno share del 18.5%, ed hanno scoperto che le ragazze azzurre non sono poi cosi tanto scarse.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Si sono divertiti gli italiani, io ci eravamo arrivato tempo fa, a tifare per una nazionale che, fino a pochi giorni fa, non conoscevano neppure l’esistenza. Hanno osservato, non io, uno sport che hanno sempre considerato noioso, non io, ammirando la sagacia tattica di un’allenatrice preparata come Milena Bertolini capace di ribaltare la partita che si era incanalata in maniera negativa, dopo il vantaggio dell’Australia, con il cambio di modulo tra primo e secondo tempo.

Ma purtroppo gli italiani, non io di certo, hanno il vizio del confronto con la controparte maschile proponendo dei parallelismi/paragoni improbabili ed improponibili ma soprattutto senza nessun senso, inutili e che non portano da nessuna parte: solo ad una e cioè all’errore di valutazione.

Quando si fanno i parallelismi tra il calcio maschile e il calcio femminile, io non li faccio di certo, ci si priva della possibilità di godere di uno spettacolo molto ma molto godibile cercando per forza di dover trovare dei difetti a qualcosa che in realtà, in fondo in fondo, non dispiace.

L’occhio umano è certamente più abituato a vedere i servizi di Serena Williams o di Petra Kvitova, a vedere le discese di Sofia Goggia a vedere le bracciate di Federica Pellegrini, ma è restio, non io di certo, a vedere i tiri verso la porta di Barbara Bonansea, le parate di Laura Giuliani.

A livello dilettantistico le ragazze avrebbero la necessità di potersi allenare in impianti idonei, impianti attrezzati per poter essere messe in condizione di crescere costantemente nel tempo.

Abituatevi cari uomini a gustare lo spettacolo offerto dal calcio femminile senza inutili e pericolosi confronti con i maschi. Abituatevi a gustarvi le sfide e vi renderete conto che vi piaceranno e le apprezzerete. Voi fatelo, io ci sono già arrivato da tempo.