Il rosso ad Agostinone? Scelta completamente sbagliata. Vi spieghiamo perché

Giuseppe Agostinone
Giuseppe Agostinone. © foto Alessandria Calcio

In pieno recupero della partita di ieri contro il Pontedera l’arbitro ha espulso Giuseppe Agostinone dalla panchina per proteste. Lungi da noi difendere un giocatore che riceve un provvedimento disciplinare, ma se questo giocatore non ha fatto nulla allora è giusto che si sappia.

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Facciamo un po’ di chiarezza. Agostinone ha ricevuto il rosso dal Sig. Fabio Pasciuta al 93’ quando l’arbitro non ha fischiato un netto fuorigioco per la squadra di casa. Tutta la panchina dell’Alessandria si è alzata in piedi per chiedere spiegazioni sul fuorigioco ma l’arbitro ha voluto colpire solo Agostinone.

Ma perché il provvedimento è sbagliato?
1) Il rosso per proteste si può dare solo in caso “venga usato un linguaggio o vengano fatti dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi” ma Agostinone non ha fatto nulla di tutto ciò. In caso di semplice protesta deve essere assegnato al massimo un giallo.
2) Come detto prima, c’era in piedi tutta la panchina grigia quindi non è logico colpire solo un giocatore a caso.
3) A quanto ci risulta Agostinone non avrebbe detto proprio nulla.

Ci auguriamo che l’osservatore arbitrale abbia segnato tutto nel suo rapporto e che il Sig. Pasciuta venga sanzionato a dovere. Speriamo, inoltre, che il Giudice Sportivo non fermi per una giornata Giuseppe Agostinone leggendo il rapporto arbitrale (ci piacerebbe sapere la motivazione scritta dall’arbitro per quel rosso). Nel caso Agostinone venisse davvero fermato per un turno la società avrebbe il dovere di fare immediatamente ricorso per rispetto del suo tesserato completamente innocente.

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