Orso: limare gli errori e mai abbassare la guardia

Dobbiamo fare i giornalisti, non i tifosi. Non dobbiamo limitarci al risultato finale ma è opportuno scavare nel dettaglio della prestazione per andare a valutare i pro e i contro, le cose positive e quelle negative di una gara che ha visto l’Alessandria trionfare a Salò, al cospetto della Feralpi, per 2-3, consentendo a Gonzalez e compagni un ritorno, mercoledi 23 al Moccagatta, da privilegiati.

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Ma guai abbassare la guardia, guai mollare, guai sentirsi arrivati al cospetto di una squadra, quella allenata da Toscano, che gioca un buon calcio.

Il 3-5-2 schierato dal tecnico ex Novara e Ternana ha messo in difficoltà la truppa di Marcolini. Quando si oppone il 3-5-2 al 4-3-3 i secondi vanno spesso in difficoltà, dato che perdono già in partenza, un uomo a centrocampo.

Nel primo tempo i grigi hanno fallito diverse occasioni da rete, un pizzico di cinismo in più sotto porta ci vuole, specie in questo tipo di sfide, ed hanno concesso qualcosa di troppo sulla fascia di destra, quella presidiata da Celjak che ha visto i suoi diretti avversari mettere diversi palloni pericolosi in area di rigore non sfruttati dagli avanti locali per imprecisione al momento della battuta.

Nel corso del secondo tempo la Feralpisalò, incassata la terza rete, ha trovato, a nove minuti dal termine del match, il gol dell’1-3 per poi trovare anche la seconda rete. Questi passaggi a vuoto devono essere limati al minimo per evitare spiacevoli sorprese cammin facendo.

Vanno segnalate le ottime prestazioni fornite da capitan Gonzalez, autore di un magnifico gol su punizione, quello che ha aperto il match, e da Sestu, apparso in gran spolvero sulla fascia destra. Ottima e attenta anche la prova fornita da Barlocco. In attesa del rientro di Gazzi, Ranieri e poi Bellazzini nel secondo tempo, andato in rete, non lo hanno fatto rimpiangere, fornendo una prestazione accorta.

Ora, mercoledi 23, ci sarà il retur match con i grigi che partiranno dal vantaggio di aver vinto a Salò il match di andata, ma sarà una gara molto pericolosa. I giocatori dovranno fare tesoro degli errori commessi in fase offensiva e in fase difensiva. Errori da limare il più possibile per evitare spiacevoli sorprese.

Ora non ci sarà tempo praticamente di allenarsi, questo vale per tutti. Giocare l’andata la domenica e  il ritorno il mercoledì vuole dire il lunedì scarico e il martedì la rifinitura e poi la partita in un Moccagatta che si presenterà pieno di tifosi pronti a spingere l’Alessandria verso il superamento del turno. Già a Salò i tifosi hanno dato il loro pieno contributo alla causa, sostenendo e incitando per tutta la durata della sfida.

Si è un tutt’uno, società, squadra e tifosi, come mai era successo durante i playoff dell’era Di Masi. Tutti insieme verso l’alto perché adesso nessuno vuole fermarsi e perché tutti vogliono andare dove l’Orso merita.

 

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