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Quindicinale di calcio e non solo

Mazzata del Giudice Sportivo su EuroBev – Novese

zxcNel nostro articolo di sabato scorso sul campionato provinciale Juniores abbiamo dovuto parlare di un fatto di cui sicuramente non avremmo voluto essere testimoni: quando quella che dovrebbe essere una semplice partita di calcio si trasforma in un’insulsa corrida, riteniamo che ogni commento possa rivelarsi superfluo.

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A mente fredda, però, e a seguito delle decisioni assunte dal Giudice Sportivo, forse qualche piccolo sassolino è anche giusto levarselo.

Per opportuna conoscenza, per prima cosa, diamo spazio a quanto riportato sul comunicato ufficiale del Comitato FIGC alessandrino:

“Gara del 14/10/2017: EUROPA BEVINGROS ELEVEN – SETTORE GIOVANILE NOVESE
Dal rapporto arbitrale si evince quanto la gara a margine sia stata decretata sospesa a seguito di condotta manifestamente antisportiva tenuta da tesserati di entrambe le Società. In particolare è emerso che al 30′ del secondo tempo, il giocatore EL AOULANI MOHAMED, Soc. Europa Bevingros Eleven, dopo aver scartato il portiere, fermava la palla sulla linea di porta, si inginocchiava e realizzava la segnatura con la testa così atteggiandosi “in segno di scherno”; il portiere avversario TRENTIN SAMUELE, Soc Settore Giovanile Novese, lo raggiungeva e lo colpiva con un calcio al costato. EL AOULANI MOHAMED colpiva a sua volta l’aggressore con un pugno al volto. I due venivano, quindi, divisi dai compagni e raggiunti dal provvedimento di espulsione da parte dell’arbitro. L’arbitro rilevava ancora la presenza in campo (non autorizzata) dei dirigenti e la situazione di complessiva agitazione da parte dei giocatori di entrambe le Società; addirittura un giocatore della Soc. Settore Giovanile Novese, non identificato, mostrava il volto sanguinante lamentando una testata ricevuta dal suo avversario. Non riuscendo a riportare a ragione i contendenti, l’arbitro sanciva la sospensione irrevocabile della gara. Mentre i protagonisti rientravano negli spogliatoi, i giocatori TRENTIN SAMUELE e EL AOULUANI MOHAMED cercavano nuovamente il contatto fisico senza peraltro riuscirvi per il fattivo intervento dei rispettivi compagni.(…)

Si assumono pertanto le seguenti decisioni:
– assegnazione della punizione della perdita della gara nei confronti di entrambe le Società ai sensi dell’art. 17 c.2 CGS con il risultato di 0-3 a sfavore di entrambe;
– di infliggere ad entrambe le Società l’ammenda di euro 100;
– di inibire da ogni attività ufficiale il sig. TRISOGLIO ALESSANDRO, dirigente accompagnatore della Società EUROPA BEVINGROS ELEVEN fino a tutto il 15/11/2017;
– di inibire da ogni attività ufficiale il sig. TRENTIN MAURO, dirigente accompagnatore della Società SETTORE GIOVANILE NOVESE fino a tutto il 15/11/2017;
– di squalificare il giocatore EL AOULANI MOHAMED (EUROPA BEVINGROS ELEVEN) per il comportamento sopra descritto fino a tutto il 31/12/2017;
– di squalificare il giocatore TRENTIN SAMUELE (SETTORE GIOVANILE NOVESE) per il comportamento tenuto e sopra descritto fino a tutto il 31/12/2017.”

Premetto che le decisioni assunte, in base a una lunga esperienza maturata in tanti anni di calcio, fossero a grandi linee quelle che tutti avrebbero potuto attendersi. Però, con qualche distinguo.

  1. Riprovevole sicuramente il comportamento di Mohamed El Aoulani al momento di mettere in rete la palla del suo gol: il regolamento, se non erro, prevede un intervento sanzionatorio da parte del direttore di gara per ‘comportamento irriguardoso’, così come succede per quei giocatori che si tolgono la maglia per festeggiare una segnature. Ma la reazione di Samuele Trentin, ben più pericolosa dal punto di vista fisico, è stata la vera scintilla che ha fatto da detonatore alla successiva rissa; senza voler tener conto che, al momento della realizzazione della rete su rigore del momentaneo pareggio della Novese, il realizzatore del gol, Andrea Milanese, imitando i comportamenti diseducativi di molti giocatori di fama, dopo essersi infilato il pallone sotto la maglietta si è rivolto in maniera provocatoria al portiere dell’Europa, dileggiandolo.
  2. Ritengo che, una volta determinato (come si evince dalle decisioni del giudice) come entrambe le squadre, in egual maniera, debbano ritenersi responsabili dei fatti avvenuti,  la penalizzazione della partita persa ad entrambe sia una decisione assolutamente iniqua: diversa è la situazione dell’Europa che stava vincendo la gara per 3 a 1, rispetto alla posizione della Novese. Il 3 a 0 a tavolino per entrambe non sposta nulla per i biancazzurri mentre rappresenta una sanzione pesante per i padroni di casa. In questa decisione la bilancia pende unicamente da una sola parte.
  3. La squalifica per un mese ai due dirigenti responsabili delle società rasenta il ridicolo. Squalificati per non aver atteso l’autorizzazione dell’arbitro a entrare sul terreno di gioco: entrambi siamo immediatamente entrati in campo nel tentativo di bloccare i giocatori più ‘nervosi’ e impedire che la situazione si facesse ancora più difficile, cercando di aiutare l’arbitro nel porre fine ai disordini. In quelle condizioni sarebbe stato per lui impossibile farci entrare e per noi rimanere impassibili ad assistere a quanto stava succedendo in campo.

Tutto è nato per un paio di situazioni (provocazione e reazione) caratterizzate dalla più totale mancanza di buon senso.

Tutto è finito con decisioni contraddistinte da analoghe mancanze.

 

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