Hurrà Grigi

Quindicinale di calcio e non solo

L’Alessandria soffre ma centra la semifinale: decisivi i rigori

Ci sono delle partite che ognuno di noi ricorderà, forse per sempre: per tanti motivi: emozioni, stati d’animo, patos, fermento, fibrillazione, motivi diversi per ognuno di noi. Aggiungiamoci che pezzi di una vita non ci saranno più: parti di uno stadio, da domani mattina, verranno abbattuti.

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Una gara epica, con un finale trilling, con il patos dei calci di rigore: l’ultimo quello di Nicco, realizzato, manda l’Alessandria in semifinale di Playoff di Lega Pro. Dopo 120′ di battaglia nei quali, onestamente, il Lecce avrebbe meritato qualcosa di più, l’epilogo sorride alla squadra di Pillon che porta a casa una qualificazione sofferta, forse, insperata. Ma l’Alessandria va a Firenze in semifinale, contro la Reggiana, il 14 giugno.

La squadra di Pillon ha saputo soffrire, da squadra, resistendo alla forza d’urto di Pacilli e compagni che hanno creato parecchi grattacapi dalle parti di Vannucchi, autore di cinque parate decisive e graziato dalla traversa centrata al 117′ da Mancosu con il portiere alessandrino battuto. Nel corso della gara l’Alessandria ha perso Manfrin per infortunio, sostituito da Barlocco. Gozzi, Celjak, Mezavilla erano acciaccati ma hanno stretto i denti fino alla fine.

Sicuramente il Lecce ha giocato meglio nel primo tempo creando diversi problemi alla retroguardia grigionera con Celajk spesso in affanno, sulla fascia destra, e Mezavilla, partito al piccolo trotto ed è venuto fuori alla distanza. In aggiunta ecco una delle peggiori prestazioni offerte da Gonzalez nel corso della sua stagione, il Cartero è stato sostituito da Sestu al 57′. Senza voler tornaree al mercato di gennaio l’Alessandria palesa una dipendenza da Cazzola, oggi spettatore non pagante in tribuna a causa di squalifica: quando manca, l’ex Livorno, il centrocampo assume un’altra vesta, nessuno degli interpreti in rosa ha le sue caratteristiche e, oggi, nella mediana grigia si è visto. Manfrin ha subito l’ennesimo infortunio nei suoi due anni con più ombre che luci.

Braglia sceglie Mezavilla titolare con Nicco in panchina al posto di Cazzola squalificato. Celajk ce la fa e parte titolare. L’avvio del match è di grande intensità con il Lecce che fa subito paura grazie all’ex Vitofrancesco. Al 15′ Pacilli spedisce alta una punizione. Al 20′ ancora Lecce con Caturano sul quale è attento Vannucchi che si ripete due minuti dopo su Lepore. Il Lecce ha vita felice soprattutto a centrocampo dove i grigi vanno sempre sotto. La prima occasione dell’Alessandria è al minuto 42′ con un cross di Marras che vede Cosenza attento a deviare in angolo.

Al 51′ ancora Vannucchi protagonista deviando in angolo un tiro di Costa Ferreira. La ripresa è paritta sulla falsa riga di buona parte della prima frazione di gara. Al 45′ ancora Vannucchi che si fa trovare pronto sul tiro di Caturano. Al 58′ ci prova Marras, servito da Bocalon ma il tiro è fuori. Al 79′ la palla gol più grossa per il Lecce: Doumbia, entra in area servito da Lepore, ma il suo tiro è respinto da Vannucchi. A un minuto dal termine dei supplementari la conclusione di Nicco esce a lato di poco.

Alessandria – Lecce 5-4 dopo calci di rigore (0-0)

Alessandria (4-4-2): Vannucchi; Celjak (13’sts Evacuo), Gozzi, Sosa, Manfrin (37’st Barlocco); Marras, Mezavilla, Branca, Nicco; Gonzalez (12’st Sestu), Bocalon. A disp.: La Gorga, Piana, Rosso, Iocolano, Fischnaller, Piccolo, Gjura, Nava. All.: Pillon

Lecce (4-3-3): Perucchini; Vitofrancesco (47’st Tsonev), Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni, Costa Ferreira; Pacilli (22’st Mancosu), Caturano, Torromino (33’st Doumbia). A disp.: Bleve, Chironi, Agostinone, Marconi, Drudi, Monaco, Maimone, Fiordilino. All.: Rizzo

Arbitro: Guccini di Albano Laziale

Assistenti: Lombardi di Brescia e Scarpa di Reggio Emilia, quarto ufficiale D’Apice di Arezzo

Sequenza rigori: Costa Ferreira alto. Branca: segna. Tsonev: segna Evacuo: segna. Mancosu: segna Bocalon: segna Caturano: segna. Sosa: segna Lepore: segna. Sestu: parato Ciancio: palo Nicco: segna.

Ammoniti: Marras, Torromino, Sosa, Giosa, Branca. Angoli: 1-1 Recupero: pt 0′,st 4′; pts 0′, sta 1′. Spettatori: 5231 paganti.

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